(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2026 - Roma, 16 set. – "Tre milioni di donne italiane dichiarano di aver subito violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni. Oltre il 58% delle vittime di violenza sessuale durante l'infanzia non ne ha parlato con nessuno. I dati diffusi dall'Istat sono impressionanti e non possono essere archiviati come semplici statistiche. Raccontano una realtà che troppo spesso inizia tra le mura di casa e che può lasciare ferite profonde per tutta la vita. Grave anche che tra le vittime di violenza fisica prima dei 16 anni, il padre o il patrigno venga indicato come autore nel 27,3% dei casi tra le italiane. Una violenza subita che pesa enormemente perché chi cresce vivendo la violenza in casa presenta un rischio molto più elevato di subirla a propria volta o al contrario di perpetrarla. Di fronte a tutto questo, continuare a parlare soltanto di repressione quando la violenza è già avvenuta non basta. La prevenzione non può più aspettare e deve cominciare dall'infanzia. Educazione sessuale e affettiva nelle scuole significa insegnare il rispetto, il consenso, la parità. Significa insegnare a riconoscere i comportamenti violenti e dare alle ragazze e ai ragazzi gli strumenti per chiedere aiuto. Introduciamola subito. Se vogliamo spezzare la catena della violenza, dobbiamo avere il coraggio di intervenire prima che sia troppo tardi. La scuola è uno dei luoghi da cui questa prevenzione deve necessariamente partire".
Lo dichiarano in una nota le parlamentari M5S nella Commissione bicamerale d'inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere Stefania Ascari, Anna Bilotti, Alessandra Maiorino e Daniela Morfino.