(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2026 - pretendiamo trasparenza"
"Il Ministro dell'Economia venga a riferire in Parlamento sulla vicenda che
ha coinvolto il presidente della Banca di Asti, Maurizio Rasero,
contemporaneamente sindaco della città. Le dimissioni annunciate oggi dalla
presidenza della banca non possono essere considerate la conclusione della
vicenda. Al contrario, impongono una domanda molto semplice: perché si è
dovuti arrivare fino a questo punto?".
Lo ha chiesto in aula alla Camera Daniela Ruffino, deputata e segretaria di
Azione in Piemonte, chiedendo un'informativa urgente al Ministro
dell'Economia e delle Finanze.
"Per mesi – ha proseguito Ruffino – è stata sostenuta la piena legittimità
del doppio incarico. Il Consiglio comunale di Asti è stato chiamato
addirittura a pronunciarsi su una contestazione formale di incompatibilità.
Poi è intervenuta la Banca d'Italia. E quando l'Autorità di vigilanza
chiede alla banca una precisa road map per risolvere la situazione e arriva
a prospettare una procedura di decadenza, non siamo più davanti a una
polemica giornalistica o allo scontro tra maggioranza e opposizione: siamo
davanti a una questione istituzionale sulla quale il Parlamento ha il
diritto di conoscere la verità. Per questo le dimissioni non bastano. Non
basta lasciare una poltrona per cancellare ciò che è accaduto nei cinque
mesi precedenti".
"Vogliamo sapere che cosa abbia rilevato esattamente la Banca d'Italia
nella verifica sui vertici della Banca di Asti e quali criticità abbiano
determinato la richiesta di scegliere una strada precisa e perché sia stata
prospettata la possibilità di una decadenza. E, soprattutto, vogliamo
capire come sia stato possibile arrivare a una situazione nella quale il
sindaco di una città ricopriva contemporaneamente la presidenza di una
banca così profondamente legata al territorio che quello stesso sindaco
amministra" – ha affermato Ruffino.
"Quando sono in gioco la credibilità delle istituzioni, la governance di
una banca e la tutela del risparmio, il criterio non può essere soltanto
quello di arrivare all'ultimo momento utile e dire: 'Ho scelto la città'.
La città – ha osservato la deputata di Azione – andava tutelata prima. La
banca andava tutelata prima. La credibilità delle istituzioni andava
tutelata prima".
Infine "c'è una questione ulteriore che deve essere chiarita: il sistema
delle nomine e i rapporti tra Comune, Fondazione e Banca di Asti. Occorre
ricostruire con assoluta trasparenza chi abbia nominato chi, quali
valutazioni siano state compiute prima della designazione e quali controlli
siano intervenuti successivamente. Non per alimentare sospetti, ma
