(AGENPARL) - Roma, 10 Settembre 2026 - Bonelli, «È la paura di perdere che guida entrambi»*
«Trump corruttore promette 5.000 dollari agli americani se i repubblicani
conquisteranno la Camera e il Senato. Non è una prova di forza, ma il
segnale della paura di perdere. Chi è sicuro del consenso degli elettori
presenta un progetto politico e si sottopone al loro giudizio; chi teme la
sconfitta prova a comprare il voto, trasformando la democrazia in un
mercato.
La stessa paura si manifesta in Italia, dove Giorgia Meloni sta lavorando a
una legge elettorale pensata per garantire il più possibile la sua
permanenza a Palazzo Chigi. Non una riforma nell'interesse del Paese, ma un
sistema costruito sul timore di Vannacci e della concorrenza a destra.
Trump tenta di comprare il consenso con 5.000 dollari; Meloni cerca di
blindare il potere modificando le regole elettorali e occupando
l'informazione per raccontare le sue bugie .
Sono due facce della stessa debolezza: quando si teme il giudizio degli
elettori, invece di convincerli si cerca di condizionarli oppure di
impedire che il voto possa produrre un'alternativa. La democrazia non è un
assegno elettorale e non è un sistema da piegare alle esigenze di chi
governa per restare al potere».
