(AGENPARL) - Roma, 9 Settembre 2026 - La scala esterna della Torre Civica di Mestre avrà nuovi pannelli in acciaio corten al posto degli elementi in legno deteriorati dagli agenti atmosferici.
La struttura della scala è in buono stato sotto il profilo strutturale, mentre le finiture in legno presentano fenomeni di degrado che rendono necessario l'intervento. L'impiego del corten consentirà di aumentare la durabilità degli elementi esposti agli agenti atmosferici, senza modificare le caratteristiche tipologiche, formali e dimensionali della scala.
"È un gesto di cura per uno dei simboli della nostra città – ha dichiarato il sindaco Simone Venturini – La Torre accompagna da secoli la vita del centro mestrino e questo lavoro si inserisce in un percorso più ampio che interessa tutto il cuore di Mestre, dall'ex De Amicis al Giardino delle Mura, fino agli altri spazi recuperati negli ultimi anni. L'obiettivo è tenere insieme memoria e futuro, tutelando i luoghi storici e garantendone allo stesso tempo il domani".
La scala esterna è stata realizzata nell'ambito del Piano di Recupero dell'area della Torre Civica, su progetto del 1999 dell'architetto Guido Zordan. Nel 2017 era già stata sottoposta a un restauro dell'intero elemento, con la sostituzione del rivestimento in corten sul fondo della scala, dei gradini e dei pianerottoli in legno deteriorati dagli agenti atmosferici e dei pannelli interni dei parapetti, oltre a diversi interventi di manutenzione sulle parti lignee.
"Questo intervento sulla Torre Civica fa parte di un programma più ampio per la manutenzione straordinaria dell'edilizia comunale e sportiva della Terraferma – ha dichiarato l'assessore Brunello – Non si tratta quindi di un'azione isolata, ma di un insieme di interventi puntuali e diffusi".
Sul retro dell'ex De Amicis si trova il Giardino delle Mura, riaperto dopo un intervento di rigenerazione dello spazio pubblico. La nuova sistemazione contribuisce a ricucire il centro di Mestre attraverso un collegamento pedonale tra Riviera Magellano, Parco Ponci e la Torre Civica, restituendo alla città un'area verde pienamente fruibile.
"Monitorare e restaurare questi spazi che custodiscono storia e identità dei luoghi che viviamo – ha commentato l'assessore al Patrimonio, Ermelinda Damiano – significa gettare le fondamenta del futuro della nostra comunità. Preserviamo il nostro passato per costruire, insieme, il nostro futuro".
Venezia, 9 settembre 2026
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