(AGENPARL) - Roma, 8 Settembre 2026 - Taranto, 8 settembre. "Il provvedimento della Corte d'Appello di Milano sull'ex Ilva conferma la gravità di una situazione che denunciamo da anni: nelle attuali condizioni l'area a caldo rappresenta un pericolo concreto per la salute dei cittadini e per la sicurezza dei lavoratori. I giudici hanno richiamato il deterioramento degli impianti, la presenza di amianto e le emissioni di polveri sottili, disponendo la sospensione dell'attività dell'area a caldo entro 90 giorni e subordinandone la ripresa alla rimozione dell'amianto e al ripristino di condizioni compatibili con la tutela della salute e della sicurezza. Non parliamo di cavilli o di ostacoli burocratici alla produzione. Parliamo della vita di un'intera comunità e della sicurezza di migliaia di lavoratori. Il Movimento 5 Stelle denuncia da anni queste criticità e ha presentato proposte per il superamento delle fonti inquinanti, le bonifiche, la tutela dei lavoratori esposti all'amianto e la salvaguardia delle imprese dell'indotto. Esiste, inoltre, un quadro giudiziario ormai consolidato. Già nel 2019 la Corte europea dei diritti dell'uomo, con la sentenza Cordella e altri contro Italia, aveva accertato la violazione dei diritti dei cittadini di Taranto e l'insufficienza delle misure adottate dallo Stato contro l'inquinamento prodotto dallo stabilimento. Per questo la nostra linea politica resta chiara: Taranto deve uscire definitivamente dal modello fondato sull'area a caldo e sul ricatto tra salute e lavoro, garantendo contemporaneamente occupazione, bonifiche e riconversione economica del territorio. Le decisioni della magistratura vanno rispettate e applicate. Non è accettabile che, ogni volta che un provvedimento giudiziario mette in discussione la prosecuzione dell'attuale modello produttivo, la risposta della politica sia contestarlo o approvare un nuovo decreto per aggirarne gli effetti. Ed è qui che emerge tutta la responsabilità del Governo Meloni. Dopo anni di decreti, commissariamenti e miliardi di risorse pubbliche, non esiste ancora un piano credibile per Taranto, non esiste una vera alternativa industriale e non sono state garantite a monte le risorse necessarie per accompagnare la transizione. Il Governo continua a rincorrere l'emergenza anziché governarla. Noi proponiamo da tempo un Accordo di Programma per Taranto che metta insieme tutela di tutti i lavoratori diretti e dell'indotto, bonifica e messa in sicurezza del sito, superamento delle fonti inquinanti e un grande piano di riconversione economica, produttiva, sociale e culturale del territorio. Per realizzare una vera alternativa servono risorse straordinarie, nell'ordine di almeno 8 miliardi di euro, da garantire a monte, in una prospettiva pluriennale e non dopo l'ennesima emergenza. Risorse per bonifiche, infrastrutture, nuovi insediamenti produttivi, ricerca, innovazione, formazione e nuova occupazione, riprendendo e rafforzando il percorso di diversificazione economica avviato con il PNRR e con il Cantiere Taranto durante il Governo Conte II. La politica deve fare questo: non contestare i giudici, ma costruire le soluzioni. Il Governo smetta di rispondere con nuovi decreti e iniziative giudiziarie e dica finalmente quale futuro intende garantire a Taranto, con quali investimenti, quali tempi e quali risorse. Taranto non può più essere costretta a scegliere tra lavoro e salute. Questo ricatto è durato troppo a lungo e ha prodotto morti, sofferenze, divisioni e miliardi di spesa pubblica senza risolvere la crisi industriale né quella ambientale. La prossima pagina deve essere quella di una Taranto capace di garantire insieme salute, sicurezza, lavoro e futuro. Tutto il resto significa soltanto prolungare un modello che ha già fallito". Lo affermano congiuntamente il Sen. Mario Turco, Vicepresidente e delegato alle Politiche Economiche e Fiscali del M5S; l'On. Leonardo Donno, Coordinatore Regionale M5S Puglia; Annagrazia Angolano, Consigliera della Regione Puglia M5S; Vito Rossini, Consigliere della Provincia di Taranto M5S; Gregorio Stano, Consigliere del Comune di Taranto M5S; Laura Sebastio, Coordinatrice provinciale M5S Taranto, Alessio Laneve, Rappresentante del Gruppo Territoriale M5S Taranto.
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