(AGENPARL) - Roma, 6 Settembre 2026 - Roma, 6 set. – «Il video pubblicato sui social da Franco Isceri, il papà di Lorena, è un appello che le istituzioni non possono permettersi di lasciare cadere nel vuoto. Nelle parole di un padre distrutto da un dolore inconcepibile c'è una richiesta lucidissima rivolta alla politica: unirsi, intervenire nelle scuole, potenziare i centri antiviolenza e rafforzare tutti gli strumenti di prevenzione affinché non ci siano altre Lorena».
«Quel video non può essere semplicemente guardato, condiviso e poi dimenticato. Franco Isceri non chiede vendetta, ma responsabilità e azioni concrete.
Non basta aumentare le pene quando una donna è già stata uccisa. La repressione è necessaria, ma arriva dopo. La politica deve arrivare prima, attraverso l'educazione al rispetto, all'affettività e al consenso nelle scuole; la formazione di chi è chiamato a riconoscere e valutare i segnali di pericolo; risposte tempestive alle richieste di aiuto; risorse stabili per i centri antiviolenza e le case rifugio; misure capaci di garantire alle donne protezione e autonomia economica».
«L'unità chiesta dal padre di Lorena non può ridursi all'ennesima dichiarazione di circostanza. Deve tradursi in provvedimenti efficaci, risorse certe e impegni condivisi, senza bandiere di partito e senza veti ideologici. Non possiamo restituire Lorena alla sua famiglia, ma possiamo e dobbiamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per impedire che altre famiglie siano distrutte dalla stessa violenza».
«Franco Isceri ha parlato alla politica. Adesso spetta alla politica dimostrare di averlo ascoltato.
Lo dichiara in una nota Daniela Morfino, deputata M5s e componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio e sulla violenza di genere.