(AGENPARL) - Roma, 5 Settembre 2026 - "Noi donne di Forza Italia accogliamo con profonda convinzione l'appello lanciato da Franco Isceri, papà di Lorena, vittima di femminicidio per mano del suo ex fidanzato. A lui e alla sua famiglia va la nostra commossa vicinanza e la sincera ammirazione per il coraggio con cui stanno trasformando il dolore più profondo in una testimonianza che deve scuotere la coscienza civile del nostro Paese. A nome di tutte le donne di Forza Italia, facciamo tesoro delle parole di Franco, che saranno di orientamento per raddoppiare il nostro impegno a difesa della dignità e della sicurezza della donna". Lo dichiarano Deborah Bergamini, vicesegretaria nazionale di Forza Italia, Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato, e Catia Polidori, presidente di Azzurro Donna.
"La recente storia parlamentare ci insegna che quando le donne si uniscono, al di là degli schieramenti, la politica sa produrre risultati straordinari – proseguono – Lo dimostrano la ratifica della Convenzione di Istanbul sulla violenza domestica, l'introduzione del reato di stalking e il riconoscimento del femminicidio come fattispecie specifica: queste battaglie sono state vinte grazie a un consenso trasversale, a volte unanime, che ha messo da parte le divisioni. I tanti, troppi casi di femminicidi e di violenze, però, dimostrano che lo sforzo deve essere instancabile, capillare, esteso. Quell'unità dimostrata in Parlamento deve coinvolgere tutte le componenti dello Stato e della società. Dagli organismi di rappresentanza fino alla magistratura, dalle imprese fino ai media, la scuola e il mondo dei social. E poi le Forze dell'Ordine, cui va il ringraziamento per lo sforzo quotidiano a protezione delle donne. Ognuno di noi, in qualsiasi ruolo, deve sentirsi chiamato a fare la propria parte. Dobbiamo scardinare quella subcultura proprietaria che ancora porta troppi uomini a considerare la donna come un oggetto di possesso, fino alle conseguenze più estreme. Dobbiamo superare quei troppi limiti culturali ancora persistenti anche nel dibattito pubblico. Lo cogliamo, per esempio, in quelle prese di posizioni che negano la necessità di riconoscere il femminicidio come reato a sè. Una società fondata sulla centralità della persona non può concepire che una donna venga uccisa per il solo fatto di essere donna, e non c'è silenzio che non sia, in fondo, complicità. È una battaglia che riguarda tutti, uomini e donne, per la libertà e la dignità di ciascuno", concludono.
Trending
- Femminicidio: Rossello, colpire cultura proprietaria su piano penale, educativo e sociale
- FEMMINICIDIO. ALMICI (FDI): BENE GIORGIA MELONI, RACCOGLIERE APPELLO PADRE DI LORENA
- 41 BIS, PERANTONI (M5S): DEIDDA FA CONFUSIONE. IL GOVERNO SI ASSUMA LE RESPONSABILIT?
- Pesca: Congedo (FdI), bene decreto Masaf su gambero rosso, risposta concreta ai pescatori salentini
- MILANO, CONTROLLI MOVIDA, DE CORATO(FDI): «POLIZIA LOCALE FONDAMENTALE PER OPERAZIONI INTERFORZE»
- Taglio del nastro per la nuova Scuola di Vert a Donnas: inaugurato il nuovo plesso realizzato con il PNRR
- Apertura della caccia, controlli della Polizia Metropolitana: sequestrata una gabbia per cinghiali ad Acquedolci
- ANIMALI: MAGONI (FDI), «INCENDIO OASI ARGO VERGOGNOSO, OCCHIUTO INTERVENGA SUL RANDAGISMO»
- Femminicidi: donne FI, accogliamo appello papà Lorena, battaglia riguarda tutti
- CS #NoiSiamoLeScuole: con il Piano Estate a Chianciano Terme e Bologna la scuola “fa squadra