(AGENPARL) - Roma, 4 Settembre 2026 - Luigi Caflisch, artista nato a Forlì nel 1961 e vincitore del Premio dell’Accademia di San Luca del 1988, presenterà a The Mill Fiori, Angeli e Ninfe, un percorso espositivo di circa 30 opere che intreccia memoria, natura e città, mettendo in dialogo la tradizione con la sensibilità del presente. L’appuntamento è in programma lunedì 7 settembre 2026, a partire dalle ore 18.30, a The Mill, in via Cappuccio 5 a Milano.
Nel corso della serata Caflisch presenterà lavori realizzati con acquerelli, acqueforti, pastelli e incisioni, attraverso le quali tecniche diverse diventano strumenti di una medesima ricerca: costruire immagini capaci di evocare più che raccontare, suggerire senza imporsi.
Le sue immagini compongono un universo poetico popolato da fiori, angeli, ninfe e figure trasparenti e colorate, presenze che sembrano attraversare le nostre città per rivelarne una dimensione più segreta. È una pittura che non cerca la cronaca del contemporaneo, ma ne intercetta le inquietudini e le domande attraverso un linguaggio personale, lontano dalla superficialità di certa comunicazione visiva.
L’appuntamento di The Mill nasce così come un invito a incontrare un artista che ha scelto di essere contemporaneo senza inseguire le mode del contemporaneo. Attraverso il lavoro su carta, al quale attribuisce un valore speciale e che considera una dimensione più intima rispetto alla pittura, Caflisch continua a interrogare il rapporto tra memoria e presente, natura e città, tra ciò che vediamo e ciò che un’immagine può ancora suggerire.
Nato da padre svizzero e madre italiana, Luigi Caflisch si avvicina alla pittura da ragazzo a Catania, nello studio di Giuseppe Sciacca. Dopo gli anni del liceo a Lugano, studia all’Accademia di Belle Arti di Roma, nelle classi di Avenali e Di Coste, diplomandosi nel 1985. Frequenta quindi la classe di Gotthard Graubner a Düsseldorf e, nel 1987, i corsi della Calcografia Nazionale di Roma.
La sua ricerca nasce nella Roma degli anni Ottanta, dove l’artista sviluppa un percorso autonomo, mantenendo vivo il rapporto con la propria storia culturale e con il confronto tra passato e presente.
Nel 1987 tiene la sua prima personale al Centro di Sarro di Roma e, nel 1988, riceve il Premio dell’Accademia di San Luca. Da allora espone in Italia, Svizzera e in diversi Paesi europei e internazionali, tra cui Germania, Corea del Sud, Cina e Stati Uniti, con oltre venti mostre personali e numerose partecipazioni a esposizioni collettive.
Nel 1992 consegue la laurea in Storia dell’arte alla Sapienza di Roma con una tesi su Nicolas de Staël, relatore la professoressa Marisa Volpi.
Nel corso della sua carriera, il suo lavoro è stato approfondito da numerosi critici e studiosi, tra cui Paolo Biscottini, Ruggero Savinio, Federica di Castro, Antonella Sbrilli, Carlo Fabrizio Carli e Francesco Buranelli.
Oggi vive a Roma e lavora nel suo studio di Bracciano.
