(AGENPARL) - Roma, 24 Agosto 2026 - POPOLI"
Taranto, 24 agosto 2026 – "I Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026
rappresentano molto di più di un grande appuntamento sportivo: sono
un'occasione di incontro tra popoli e culture e lanciano un importante
messaggio di dialogo e di cooperazione nell'area mediterranea. In questa
grande manifestazione internazionale la Difesa è presente sia sui campi di
gara, con gli Atleti dei Gruppi Sportivi Militari, che a supporto – con
assetti e mezzi – della complessa cornice di sicurezza e organizzativa
dell'evento". Lo dichiara il Sottosegretario di Stato alla Difesa,
Senatrice Isabella Rauti, con Delega alle attività sportive militari,
presente in questi giorni a Taranto. "L'Italia – sottolinea Rauti –
partecipa ai Giochi con una delegazione di 498 atleti, di cui oltre cento
appartenenti ai Gruppi Sportivi delle Forze Armate. Gli atleti con le
stellette sono un'eccellenza dello sport italiano, contribuiscono ai
successi dei Team Azzurri in tutte le competizioni nazionali ed
internazionali, rappresentando i valori della 'Cultura della Difesa' ".
"Il modello dei Gruppi Sportivi militari – prosegue il Sottosegretario –
conferma l'importanza dello sport di livello agonistico ed al tempo stesso,
offre alle giovani generazioni un patrimonio di valori e di opportunità.
Ogni medaglia è il risultato dell'impegno dell'atleta, dei tecnici e delle
Federazioni ma è anche un motivo di orgoglio per tutta la Nazione".
Rauti evidenzia inoltre gli ingenti investimenti che l'Esecutivo Meloni ha
impegnato per i Giochi: "275 milioni di euro per le infrastrutture sportive
(9 stadi, 20 palazzetti, 2 piscine, 4 piste di atletica) nei Comuni
pugliesi coinvolti nelle competizioni. A questa cifra si sono aggiunte
altre risorse per l'organizzazione e per opere connesse".
"Si tratta – prosegue la Senatrice – di un investimento sul presente ma che
costruisce una eredità da gestire in futuro; impianti rinnovati e
infrastrutture moderne resteranno al servizio dei cittadini, delle società
sportive e delle nuove generazioni. Questa è la vera legacy di un grande
evento: ciò che rimane sul territorio anche quando si spengono i
riflettori".
"Taranto – evidenzia il Sottosegretario – è un luogo ideale per celebrare
lo sport come strumento di dialogo: erede della Magna Grecia e protagonista
della centralità del Mediterraneo come 'continente liquido' di confronto di
storie, culture e civiltà ed area geostrategica per l'Italia, per l'Europa
e per gli equilibri globali. I Giochi confermano che lo sport è strumento
potente di inclusione e condivisione di valori, nonché straordinaria forma
di diplomazia tra i popoli".
"Taranto 2026 dimostra che il 'Sistema Paese' funziona come modello
concreto che mette in sinergia istituzioni nazionali e locali, territorio,
sponsor, associazioni, Federazioni sportive, mondo del volontariato, Forze
dell'Ordine e Forze Armate, pubblico e privato ; tutti uniti da obiettivi
comuni. Anche l'organizzazione delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi
Milano-Cortina 2026 ci ha insegnato la funzionalità di questo modello –
Sistema Italia – lasciandoci un'eredità positiva, replicabile ed
esportabile in ogni grande evento", conclude Rauti.
