(AGENPARL) - Roma, 20 Agosto 2026 - PROPAGANDA. MELONI CONTINUA NEL SUO SILENZIO COMPLICE"
«Una forca per impiccare i palestinesi e cabine dalle quali assistere alle
esecuzioni: ciò che Ben-Gvir ha mostrato con orgoglio non appartiene a una
democrazia, ma alla più feroce propaganda della morte. È un'immagine
agghiacciante, che trasforma la pena capitale in uno spettacolo e la
vendetta in politica di Stato.
Ben-Gvir non è un estremista isolato: è un ministro del governo Netanyahu e
quella legge è stata approvata dalla maggioranza che sostiene l'esecutivo
israeliano. Netanyahu non può fingere di prendere le distanze mentre
continua a governare insieme a chi alimenta odio, disumanizzazione e
violenza contro il popolo palestinese.
È lo stesso Ben-Gvir che ha umiliato e minacciato gli attivisti della
Flotilla, anche italiani, costretti in ginocchio e con le mani legate dopo
essere stati intercettati mentre portavano aiuti umanitari a Gaza. Su
quelle violenze la Procura di Roma ha aperto un'inchiesta per sequestro di
persona e tortura.
Di fronte a questo orrore Giorgia Meloni continua nel suo silenzio
complice. Il governo italiano non può limitarsi a chiedere sanzioni contro
Ben-Gvir e continuare a garantire impunità politica a Netanyahu e
all'intero governo israeliano. Servono sanzioni immediate contro Netanyahu
e i responsabili del suo esecutivo, lo stop alla cooperazione militare e la
sospensione dell'accordo di associazione tra Unione europea e Israele.
Tacere o fermarsi a misure simboliche significa rendersi complici di questa
deriva disumana.»
