(AGENPARL) - Roma, 12 Agosto 2026 - I progetti già individuati nell'ambito della Fua di Catania sono più di novanta, per un importo complessivo di 123 milioni di euro. L'area interessata ha un'estensione di oltre 650 chilometri quadrati, con una popolazione di circa 690mila abitanti (dato aggregato tratto dallo specifico dossier statistico del 2023). I principali ambiti di intervento riguardano l'efficienza energetica degli edifici pubblici e delle reti di illuminazione, le fonti rinnovabili, la mobilità (tra cui quella "dolce" e ciclopedonale), la rigenerazione urbana, la riqualificazione di edifici scolastici e impianti sportivi, l'adeguamento sismico, la valorizzazione del patrimonio e degli spazi culturali, la digitalizzazione e il rafforzamento della capacità amministrativa.
I dipartimenti responsabili degli interventi (Autonomie locali, Energia, Protezione civile, e Infrastrutture, mobilità e trasporti) adesso sigleranno la convenzione per l'assegnazione delle funzioni, secondo quanto previsto dalla normativa Ue e dal sistema di gestione del Pr Fesr. Il passo successivo sarà poi la firma dell'accordo di programma tra il presidente della Regione e il referente del nuovo organismo intermedio, che definirà i compiti per l'attuazione della strategia della Fua "Sicilia centrale" e sbloccherà la prima anticipazione delle somme previste. La coalizione è composta dai comuni di Catania, Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant'Antonio, Acireale, Belpasso, Camporotondo Etneo, Gravina di Catania, Mascalucia, Misterbianco, Motta Sant'Anastasia, Nicolosi, Pedara, San Giovanni la Punta, San Gregorio di Catania, San Pietro Clarenza, Sant'Agata li Battiati, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Valverde e Viagrande. Ente capofila è l'"Autorità urbana della Fua di Catania".
Complessivamente, le risorse ripartite ammontano a 648 milioni per otto Aree urbane funzionali e 339 milioni per undici Aree interne. Per le coalizioni riconosciute come Autorità urbane e territoriali ma non come organismi intermedi, le funzioni di attuazione, monitoraggio e controllo continueranno a essere svolte dai dipartimenti regionali che ricoprono il ruolo di centri di responsabilità nell'ambito del Pr Fesr 21-27. In totale, includendo i Sistemi intercomunali di rango urbano e l'Area isole minori, le somme ripartite per le politiche territoriali (tra 27 coalizioni) ammontano a 1 miliardo e 257 milioni di euro.
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