(AGENPARL) - Roma, 9 Agosto 2026 - L’asse energetico tra Europa e Caucaso si rafforza sul fronte delle rinnovabili. All’inizio di dicembre, una delegazione di imprese tedesche arriverà a Baku per valutare opportunità concrete di cooperazione nello sviluppo di infrastrutture verdi, mobilità elettrica e tecnologie di accumulo. La missione, promossa dal Ministero federale tedesco per gli affari economici e l’energia, si inserisce nel solco della Dichiarazione congiunta per il partenariato bilaterale firmata dai leader dei due Paesi a Berlino lo scorso 21 luglio.
Per l’Azerbaigian, l’esperienza di Berlino — leader europeo nell’eolico e nel solare e forte di una transizione spinta anche dalla completa dismissione del nucleare — rappresenta un modello prezioso per diversificare il mix energetico nazionale.
Nonostante lo sviluppo dell’energia pulita a Baku sia partito in modo relativamente recente, i risultati sul campo sono già tangibili. All’inizio dell’estate le fonti rinnovabili hanno coperto il 33% della produzione elettrica azera, toccando punte d’eccellenza come nella Repubblica Autonoma di Nakhchivan, il cui intero fabbisogno mensile è stato soddisfatto da energia verde. Sull’onda di questi risultati, il Paese punta a traguardi ambiziosi: raggiungere 2 GW di capacità combinata eolica e solare entro il 2027, per poi balzare a 8 GW entro il 2032.
A sostenere questa crescita ci sono i grandi cantieri in corso, dalla centrale solare fotovoltaica di Gobustan da 100 MW — ormai prossima all’attivazione grazie agli investimenti della cinese Universal Energy — fino alla forte accelerazione della generazione eolica, cresciuta in modo esponenziale nella prima metà dell’anno.
Cruciale, in questo scenario, è anche la partita dello stoccaggio. Dopo aver inaugurato a marzo i primi impianti di accumulo su larga scala del CIS presso le sottostazioni di Absheron e Aghdash, l’Azerbaigian punta a sfruttare il know-how tecnologico tedesco per gestire i flussi ed evitare i picchi di surplus energetico. Le aziende tedesche potrebbero così aggiungersi presto a una lista di partner globali che già comprende colossi come BP, Masdar e ACWA Power consolidando il ruolo di Baku come nuovo hub strategico della transizione ecologica
