(AGENPARL) - Roma, 3 Agosto 2026 - Dichiarazione dell'on. Daniela Ruffino (Azione):
Giorgia Meloni ha scelto il tasto della propaganda, quello a lei più
congeniale, per intervenire nel modo più sbagliato per gli interessi
dell'Italia ma forse il più redditizio per gli interessi elettorali di
Meloni stessa. Dal momento che nessuno degli immigrati giunti a nuoto
nell'exclave di Ceuta ha poi deciso di attraversare, sempre a nuoto, il
Mediterraneo per dirigersi sulle coste italiane, ecco che aver deciso di
sospendere il Patto di Schengen si è rivelato per quello che è: una
maldestra mossa elettorale, resa ridicola dalla distanza geografica fra la
scena degli eventi e l'Italia.
Sul piano politico la decisione ha aperto un ovvio contenzioso con la
Spagna, reso incandescente dal diverso colore politico dei governi, ma ha
aperto una ferita nella solidarietà europea di cui alte volte ha
beneficiato l'Italia. La carta geografica dice che l'Italia è il Paese più
immediatamente esposto nel caso di nuove ondate migratorie e quello più di
altri interessato a ottenere la solidarietà concreta e operativa
dell'Unione europea. Se mai dovesse presentarsi una circostanza simile
sarebbe imbarazzante, per questo o un altro governo, invocare l'aiuto
dell'Europa. Mentre quel centro di accoglienza in Albania continua a essere
una voragine nei conti pubblici. Una voragine senza costrutto.
