(AGENPARL) - Roma, 3 Agosto 2026 - "I fatti che si sono verificati sono l'immagine plastica del fallimento della sinistra: un fallimento umanitario, confermato dal bilancio drammatico dei morti in mare, e politico. Il Mediterraneo è diventato una delle fosse più grandi al mondo e l'unico modo per fermare le morti è bloccare le partenze, sradicando il business dei trafficanti di uomini. Questo è quello che diciamo da sempre.
Le ricostruzioni fanta-geopolitiche della sinistra, secondo cui vorremmo attaccare un governo progressista, sono assolutamente smentite dai fatti: nei 21 paesi che oggi sostengono la linea Meloni figurano infatti moltissimi governi progressisti. È rimasta solo la sinistra italiana a fare il tifo per Sánchez, ponendosi ancora una volta dalla parte sbagliata della storia e ignorando i pilastri fondamentali: controllo dei confini, lotta senza quartiere ai trafficanti, accordi con i paesi di partenza e provenienza, ed esternalizzazione della gestione dei flussi tramite la creazione di hub sul modello del protocollo Italia-Albania. La difesa dei confini non è cinica e strumentale come l'opposizione sostiene; ciniche sono piuttosto le loro scelte passate e l'insana decisione di regolarizzare 500.000 persone. Abbiamo sospeso Schengen al confine orientale azzerando gli arrivi su quella rotta. Nel Mediterraneo registriamo il 40% di arrivi in meno rispetto al 2023, aumentando i rimpatri del 50% di anno in anno. Questo solo grazie alle politiche del governo di Giorgia Meloni. L'Ue ora segue il modello Italia: meno partenze, meno morti".
Lo ha detto, intervenendo in aula, il deputato di Fratelli d'Italia e responsabile nazionale del dipartimento immigrazione di FdI, Sara Kelany.
