(AGENPARL) - Roma, 31 Luglio 2026 - come arma geopolitica"
"Ciò che sta accadendo a Ceuta è, prima di tutto, una crisi umanitaria.
Dietro quei numeri, dietro quei video virali, ci sono donne, uomini e
bambini che cercano sicurezza o un futuro migliore. Parlare di invasione
Ma Ceuta è anche una crisi geopolitica. L'ipotesi che i flussi migratori
possano essere utilizzati come strumento di pressione diplomatica nei
confronti dell'Unione Europea, avallata da anni di guerra ibrida russa nel
Sahel, dimostrerebbe quanto sia fragile il modello con cui l'UE ha scelto
di esternalizzare la frontiere. Proprio per questo è necessario ripensarle
radicalmente. Non possiamo lasciare che siano Paesi terzi o organizzazioni
criminali a decidere quando e come migliaia di esseri umani possano
raggiungere l'Europa. Le persone non possono diventare un'arma. La risposta
non può essere quella di inseguire la propaganda della destra. La risposta
è costruire un sistema europeo fondato su canali di ingresso legali e
sicuri, su una gestione comune dei flussi migratori e sul pieno rispetto
Italiani.
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*Riccardo Morgante*