(AGENPARL) - Roma, 31 Luglio 2026 - Le Guardie Rivoluzionarie pubblicano le immagini dei danni agli hangar della base aerea di Muwaffaq Salti, ribaltando la versione ufficiale del Pentagono.
TEHERAN / WASHINGTON — La tensione tra Iran e Stati Uniti raggiunge un nuovo picco mediatico e militare. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha diffuso prove fotografiche definitive per confutare le recenti dichiarazioni del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), che aveva parlato di “danno zero” a seguito delle ultime ritorsioni missilistiche iraniane.
Le immagini pubblicate mostrano in modo inequivocabile i danni strutturali e i segni d’impatto all’interno e sul tetto di un grande hangar di manutenzione e riparazione per jet militari americani situato presso la base aerea di Muwaffaq Salti, in Giordania. Una documentazione visiva che smentisce nettamente la versione del Pentagono, secondo cui tutti i missili lanciati da Teheran sarebbero stati intercettati dai sistemi di difesa aerea senza causare alcuna perdita o danno agli equipaggiamenti.
La replica di Teheran: “Basta censura” Nel messaggio che accompagna la diffusione delle fotografie, l’IRGC è andato all’attacco della narrativa ufficiale statunitense: “È meglio smettere di applicare un’intensa censura e fornire dati accurati al mondo, in modo che le persone possano giudicare con i propri occhi cosa intendiamo quando diciamo che l’aggressore verrà punito e che questa punizione avviene immediatamente”.
Il botta e risposta affonda le radici nelle scorse settimane, quando il CENTCOM aveva respinto le rivendicazioni iraniane relative alla distruzione di velivoli avanzati — inclusi jet stealth F-35 e droni — all’interno delle installazioni giordane. Washington aveva ribadito che nessun velivolo era stato compromesso e che le difese (inclusi i sistemi Patriot e THAAD) avevano neutralizzato la minaccia.
Il divario tra la narrazione e i fatti La pubblicazione di queste prove visive riaccende il dibattito sulla reale efficacia delle difese missilistiche statunitensi nei nodi logistici chiave del Medio Oriente. La base di Muwaffaq Salti riveste un’importanza strategica fondamentale per le operazioni aeree americane nella regione. Colpire le sue infrastrutture di manutenzione non rappresenta soltanto un danno materiale, ma rischia di compromettere la prontezza operativa dei reparti avanzati schierati nell’area.
