(AGENPARL) - Roma, 30 Luglio 2026 - *Crisi Euroapi Brindisi, Di Sciascio: "Una nuova prospettiva per i 130
lavoratori e per il territorio"*
Il contratto di vendita dello stabilimento Euroapi di Brindisi,
sottoscritto ieri tra il gruppo farmaceutico francese Euroapi e Huvepharma,
azienda farmaceutica bulgara, segna un passaggio decisivo per il futuro del
sito produttivo brindisino, aprendo una nuova fase di continuità
industriale e occupazionale.
"La firma dell'accordo rappresenta un passaggio di grande rilievo perché
restituisce una prospettiva concreta ai circa 130 lavoratori Euroapi e
rafforza le prospettive industriali di un territorio che negli ultimi anni
ha pagato un prezzo altissimo alla transizione energetica e alle
dismissioni del comparto chimico", dichiara l'assessore regionale allo
Sviluppo economico e al Lavoro*, Eugenio Di Sciascio.*
"La cessione dello stabilimento – prosegue l'assessore – consente di
guardare con maggiore fiducia al futuro dei dipendenti, duramente colpiti
dal protrarsi della crisi e dalla progressiva riduzione delle attività
produttive, ma anche dei tanti lavoratori che negli anni hanno prestato la
propria opera nello stabilimento in condizioni di precarietà. È un
risultato importante per le famiglie coinvolte e per l'intero territorio".
"Questo esito assume un valore ancora maggiore perché conclude
positivamente un lungo percorso di confronto, approfondimenti tecnici e
gestione della crisi che ha visto la Regione Puglia fortemente impegnata,
attraverso i Dipartimenti Sviluppo economico, Lavoro e Ambiente, nei tavoli
coordinati dal Comitato SEPAC, con il presidente Leo Caroli, e con il
contributo determinante delle organizzazioni sindacali territoriali e di
Confindustria Brindisi".
Si apre ora una fase di graduale transizione dalle produzioni Euroapi ai
nuovi programmi industriali di Huvepharma. Sarà fondamentale il confronto
con le organizzazioni sindacali per condividere il piano di rilancio dello
stabilimento, definire i tempi di piena attuazione del progetto industriale
e costruire un percorso di gestione del personale che salvaguardi tutti i
livelli occupazionali e crei le condizioni per un loro futuro rafforzamento.
"Continueremo a fare la nostra parte – conclude *Di Sciascio *- accompagnando
questa transizione con strumenti concreti per la tutela dei lavoratori,
attraverso politiche attive del lavoro, percorsi di formazione e
riqualificazione professionale, e sostenendo gli investimenti in
innovazione, ricerca e sviluppo, affinché il nuovo progetto industriale
possa consolidarsi e generare valore duraturo per Brindisi e per l'intero
sistema produttivo pugliese".