(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2026 - "La proposta di legge di iniziativa della Regione Emilia-Romagna rappresenta una risposta concreta e innovativa a una delle principali cause dell'abbandono del lavoro da parte delle donne dopo la nascita di un figlio. Troppo spesso quelle che vengono definite dimissioni volontarie sono in realtà dimissioni obbligate, determinate dall'impossibilità di conciliare lavoro e cura dei figli". Lo dichiara Maria Cecilia Guerra, capogruppo del Partito Democratico in commissione bilancio alla camera.
"Non è un caso che questa proposta arrivi proprio nel giorno in cui vengono diffusi nuovi dati sul crollo delle nascite. Se vogliamo affrontare davvero l'emergenza demografica, dobbiamo smettere di scaricare il peso della genitorialità sulle famiglie, e in particolare sulle donne, e costruire condizioni che consentano di avere figli senza essere costrette a rinunciare al lavoro."
"La proposta dell'Emilia-Romagna dà piena attuazione alla direttiva europea sull'equilibrio tra attività professionale e vita familiare dei genitori e dei prestatori di assistenza, introducendo uno strumento innovativo che trasforma la NASpI da misura che oggi accompagna le lavoratrici fuori dal mercato del lavoro a un vero ammortizzatore sociale finalizzato a consentire loro di restare occupate. È un cambio di paradigma che mette al centro il diritto alla conciliazione e alla continuità lavorativa."
"Servono il coinvolgimento delle imprese, dei territori e delle istituzioni per costruire un'organizzazione del lavoro più flessibile e servizi adeguati. È questa la strada per sostenere davvero la natalità e l'occupazione femminile. Il Governo continua invece a non affrontare con la necessaria determinazione le questioni strutturali del lavoro e della conciliazione. Per questo auspichiamo che la Commissione Lavoro della Camera esamini rapidamente e con spirito costruttivo una proposta che può migliorare concretamente la vita di migliaia di famiglie."