(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2026 - strutture"
"Nonostante il tema sia molto sentito, il sistema di servizi territoriali
di salute mentale del nostro Paese soffre strutturalmente della carenza di
personale e risorse, tanto che l'82% dei pazienti interrompe il percorso
terapeutico a causa di queste difficoltà. Lo abbiamo fatto presente al
ministro della Salute Schillaci, sottolineando anche le 72 mila firme
raccolte per la campagna 'Diritto a stare bene' per la diffusione di una
rete di sostegno psicologico diffusa, gratuita e accessibile e ricordando
come i giovani siano toccati dal disagio psicologico".
Lo dichiarano la vicepresidente di Azione, Giulia Pastorella e il
vicecapogruppo di Azione alla Camera, Fabrizio Benzoni in occasione del
question time con il ministro della Salute Orazio Schillaci.
"La salute mentale deve essere una delle priorità del Paese, ma siamo
convinti che, allo stato attuale, l'intero sistema non sia in grado di
prendere in carico le difficoltà di un giovane e di accompagnarlo nel corso
del tempo. Da un lato, infatti, è difficile intercettare il disagio dei
ragazzi, dall'altro si affronta un percorso in salita con lunghe attese, la
carenza di organico per la mancanza di psicologi, psichiatri, educatori,
neuropsichiatri infantili e luoghi in cui intercettare il problema, come
associazioni sportive, oratori, le scuole. Il tutto è aggravato da una
disparità territoriale ed economica che non consente a tutti di potere
accedere velocemente alla cura. La salute mentale non si affronta con i
voucher o con cinque incontri di supporto come previsto dal servizio
'AscoltaMi' nelle scuole che è arrivato troppo tardi. Quando un ragazzo
chiede aiuto, la risposta dello Stato deve essere totale".
