(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2026 - Pistoia – E' un gesto concreto a sostegno delle donne che affrontano il percorso di cura del tumore al seno quello sostenuto da Conad Nord Ovest e Rotary Club Pistoia – Montecatini , grazie alla donazione di un dermopigmentatore medicale professionale a favore della Chirurgia Senologica dell'ospedale San Jacopo di Pistoia. La cerimonia si è svolta questa mattina alla sala Cinzia Lupi del presidio ospedaliero alla presenza dei donatori e del personale sanitario.
Il dispositivo consente di eseguire trattamenti di dermopigmentazione finalizzati alla ricostruzione del complesso areola-capezzolo nelle pazienti sottoposte a interventi di rimozione per motivi oncologici. La tecnica consiste nella deposizione di pigmenti biocompatibili negli strati superficiali della pelle mediante aghi sterili monouso, permettendo di ricreare il colore e l'aspetto naturale dell'areola e del capezzolo, anche attraverso sofisticate tecniche tridimensionali. Si tratta di un trattamento eseguito da personale sanitario qualificato e formato, inserito nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e riconosciuto dal Servizio Sanitario Nazionale. Sono già tre le pazienti trattate al San Jacopo dal 17 luglio.
"La Chirurgia Senologica dell'ospedale San Jacopo – ha evidenziato il dottor Leonardo Capecchi della Direzione di Presidio – rappresenta un punto di riferimento per la diagnosi e il trattamento delle patologie della mammella, grazie a un approccio multidisciplinare che coinvolge chirurghi, radiologi, anatomopatologi, oncologi, radioterapisti, chirurghi plastici, infermieri dedicati e personale sanitario specializzato. Questa donazione arricchisce un percorso di eccellenza, per questo ringrazio i donatori per la vicinanza, la sensibilità e la solidarietà che accompagna il percorso di cura delle nostre pazienti".
"Grazie alla donazione di Conad Nord Ovest e del Rotary Club Pistoia-Montecatini – ha sottolineato il dottor Luis Sanchez, direttore della Chirurgia Senologica dell'Asl Toscana centro – il San Jacopo può integrare stabilmente questa prestazione all'interno del proprio percorso assistenziale, offrendo alle pazienti una presa in carico sempre più completa, moderna e orientata non solo alla cura della malattia, ma anche al recupero del benessere psicofisico e della qualità della vita".






