(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2026 - "La leva fiscale resta fondamentale al fine di aumentare i salari – hanno ripreso la vicepresidente del Senato e il responsabile Politiche economiche e fiscali del M5S – ma non può essere l'unica soluzione. Da tempo abbiamo predisposto un pacchetto organico di misure, condiviso anche dai nostri attivisti nell'ambito degli oltre 100 spazi di confronto di Nova 2026. Tra queste figurano l'aumento della no tax area dagli attuali 8.500 euro a 20mila euro (con un beneficio che si estende progressivamente anche ai redditi del ceto medio), l'indicizzazione automatica delle detrazioni fiscali e degli scaglioni Irpef all'inflazione per contrastare il fiscal drag e incentivi alle Pmi per accompagnarle nella transizione verso il salario minimo. A ciò si aggiunge la proposta del 'cashback fiscale': le detrazioni maturate per spese effettuate con pagamenti elettronici verrebbero accreditate direttamente sul conto corrente dei contribuenti, senza attendere la dichiarazione dei redditi così da rafforzare il reddito disponibile delle famiglie".
"Per combattere con efficacia il lavoro povero bisogna intervenire, inoltre, sul lato della produttività. Dopo la conclusione del Pnrr – hanno spiegato – serve quindi una nuova stagione di investimenti pubblici e privati in innovazione, tecnologia e ricerca, che passi, a nostro avviso, anche dall'istituzione di un Fondo sovrano nazionale alimentato da risorse pubbliche e private, capace di mobilitare almeno 100 miliardi di euro di investimenti. Quello che abbiamo immaginato è uno strumento permanente che valorizzi il risparmio degli italiani attraverso l'emissione di 'Strumenti nazionali di investimento' dedicati a famiglie, Pmi e investitori di lungo periodo, destinando le risorse ai settori più innovativi e strategici per la nostra autonomia economica. L'Italia non può e non deve rassegnarsi a essere il Paese europeo in cui si lavora sempre di più per guadagnare sempre di meno" hanno concluso Castellone e Turco.