(AGENPARL) - Roma, 27 Luglio 2026 - Turtle Clinic dell'Università di Bari*
*La struttura, finanziata da Regione Puglia, offrirà standard più elevati
di assistenza veterinaria e ricerca scientifica. Dopo l'inaugurazione
liberati in mare due esemplari di Caretta Caretta*
Tutela della biodiversità marina e sostegno alla cura delle tartarughe del
Mediterraneo. Sono gli obiettivi della Sea Turtle Clinic del Dipartimento
di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro,
completamente rinnovata grazie alla realizzazione di un moderno sistema di
vasche e impianti destinati alla stabulazione, alla cura e alla
riabilitazione delle tartarughe marine.
Il nuovo impianto, finanziato dalla Regione Puglia, è stato inaugurato nel
Campus di Medicina Veterinaria a Valenzano e rappresenta un significativo
passo avanti per le attività di recupero della fauna marina. Il nuovo
sistema è dotato di ricircolo dell'acqua marina, filtrazione biologica e
meccanica e sterilizzazione mediante lampade UV – tecnologie che consentono
di migliorare sensibilmente le condizioni di degenza degli animali,
favorendone il recupero e il successivo ritorno in mare.
"Con il nuovo impianto la Sea Turtle Clinic consolida il proprio ruolo di
centro di riferimento per il recupero delle tartarughe marine nel Mare
Adriatico e nel Mediterraneo – ha ricordato l'assessore regionale
all'Agricoltura con delega alla pesca e alle risorse del mare *Francesco
Paolicelli* – offrendo nuove opportunità per la ricerca, la didattica e la
conservazione di un patrimonio naturale di inestimabile valore. La
liberazione di Elettra e Francy è solo un piccolo segno, ma rappresenta il
simbolo concreto dell'efficacia di una rete di collaborazione che unisce
istituzioni, Università, Regione, Capitaneria di Porto, WWF e mondo della
ricerca nella salvaguardia di una specie protetta sempre più minacciata
dall'impatto delle attività umane sul mare".
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il Magnifico Rettore
dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro *Roberto Bellotti*,
l'assessore regionale all'Agricoltura e allo Sviluppo Rurale *Francesco
Paolicelli*, il Comandante in II della Capitaneria di Porto di Bari C.A.
(CP) *Alessandro Ducci*, il direttore del Dipartimento di Medicina
Veterinaria *Pasquale De Palo*, il sindaco di Valenzano *Giampaolo
Romanazzi*, *Antonio Di Bello* e *Carmela Valastro* della Sea Turtle Clinic
e *Pasquale Salvemini*, responsabile del Centro Recupero Tartarughe Marine
WWF di Molfetta.
Ogni anno la Sea Turtle Clinic dell'Università di Bari accoglie fino a 500
esemplari di Caretta Caretta, recuperati grazie alla collaborazione con la
Capitaneria di Porto, il Centro Recupero Tartarughe Marine WWF di Molfetta
e una serie di associazioni impegnate nella salvaguardia dell'ambiente
marino. Nella maggior parte dei casi, gli animali arrivano in clinica con
gravi lesioni provocate dalle attività antropiche: ami dei palangari, reti
da pesca, ingestione di plastica e altri rifiuti rappresentano ancora oggi
le principali cause di ricovero.
La nuova struttura consentirà di garantire standard ancora più elevati di
assistenza veterinaria, ricerca scientifica e formazione, rafforzando
l'impegno dell'Università di Bari nella conservazione della fauna marina
secondo l'approccio One Health, che riconosce il legame tra salute
dell'uomo, degli animali e degli ecosistemi.
Dopo l'avvio dell'impianto, sono stati microchippati e liberati in mare due
esemplari di Caretta Caretta curati nella Sea Turtle Clinic, Elettra e
Francy, dopo essere rimasti vittime delle attività di pesca. La prima,
proveniente dalla Grecia, aveva un grosso dispositivo GPS sul carapace per
le attività di ricerca, la seconda invece era stata recuperate sulla
litoranea di Molfetta. Trasportate a bordo dei mezzi della Capitaneria di
Bari, a circa un miglio nautico dalla costa.


