(AGENPARL) - Roma, 24 Luglio 2026 - riconosciute dal Comune*
*Dalla coltelleria che tramanda il mestiere da quattro generazioni allo
storico laboratorio di biciclette con gli arredi originali dei primi del
Novecento: sei nuove attività entrano a far parte dell'albo comunale delle
Botteghe storiche.*
Sono sei le nuove attività che entrano a far parte dell'albo delle *Botteghe
Storiche* del Comune di Piacenza, portando a *52* il numero complessivo
degli esercizi riconosciuti per il loro valore storico, commerciale e
sociale.
Nelle scorse settimane la sindaca *Katia Tarasconi* e l'assessore al
Commercio *Simone Fornasari* hanno fatto visita alle sei nuove botteghe
storiche per consegnare personalmente gli attestati ai titolari. Un gesto
semplice ma significativo, con cui l'Amministrazione comunale ha voluto
rendere omaggio a realtà che, da decenni, rappresentano un patrimonio fatto
di lavoro, professionalità, relazioni e memoria collettiva.
I nuovi riconoscimenti riguardano la *Coltelleria Giancarlo Lorenzi* di via
Dante, attività giunta alla quarta generazione e specializzata nella
vendita e affilatura di coltelli e utensili; *Campelli Pier Luigi
conserva ancora la vetrina, gli arredi e le attrezzature originali dei
Resistenza, punto di riferimento per il mondo della scuola dal 1968; il *Bar
socialità per il quartiere Belvedere; il *Panificio Pasticceria Manzotti*,
presente a Piacenza dal 1973 e punto di riferimento del quartiere
Farnesiana; *Pierfoto Ottica Benzi*, attività giunta alla terza generazione
che da mezzo secolo accompagna l'evoluzione del settore fotografico e
dell'ottica in città.
«Le botteghe storiche rappresentano molto più di un'attività commerciale –
sottolinea la sindaca Katia Tarasconi –. Sono luoghi in cui si tramandano
mestieri, competenze, relazioni e memoria. Custodiscono una parte
dell'identità di Piacenza e continuano a essere punti di riferimento per
intere generazioni di cittadini. Valorizzarle significa riconoscere il loro
ruolo nel passato, ma anche la loro importanza per il presente e per il
futuro della città.»
«Dietro ciascuno di questi riconoscimenti c'è una storia diversa, ma
accomunata dagli stessi valori: qualità, professionalità, capacità di
innovarsi senza perdere la propria identità e un legame profondo con il
territorio – aggiunge l'assessore al Commercio Simone Fornasari –. Molte di
queste attività sono diventate veri e propri punti di riferimento per i
quartieri in cui operano e rappresentano un patrimonio che il Comune
intende continuare a sostenere e valorizzare.»
Il riconoscimento di *Bottega Storica* viene attribuito alle attività che,
oltre a possedere i requisiti previsti dalla normativa regionale,
rappresentano una testimonianza significativa della storia economica,
sociale e commerciale della città, contribuendo a preservarne l'identità e
la memoria. Oggi Piacenza può contare su *52** botteghe storiche*, una rete
di attività che continua a raccontare, attraverso il lavoro quotidiano di
tante famiglie e di tanti imprenditori, la storia e l'identità della
comunità piacentina.
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