(AGENPARL) - Roma, 24 Luglio 2026 - "La particolare conformazione di Venezia rende questi interventi complessi, lunghi e costosi, ma si tratta di opere indispensabili per la sicurezza della città – ha dichiarato Venturini al termine del sopralluogo – Vogliamo proseguire con continuità nell'estensione della rete, raggiungendo progressivamente anche le aree che oggi non sono ancora coperte. Portare questa infrastruttura a Castello significa rafforzare la tutela delle persone, degli edifici e del patrimonio urbano. È un investimento necessario per la Venezia di oggi e per le generazioni future".
Il progetto per Castello prevede la realizzazione di una nuova centralina di pressurizzazione presso gli ex bagni pubblici dei Giardini Napoleonici e di una dorsale di collegamento agli impianti esistenti. L'intervento consentirà di avviare la copertura del sestiere con nuovi idranti e, allo stesso tempo, di rafforzare l'affidabilità della rete, sostituendo il punto di pressurizzazione dismesso di Palazzo Donà, nell'area di Santa Maria Formosa. Saranno posati 1.800 metri di condotta principale, di cui 200 realizzati con tecnologia TOC per l'attraversamento di quattro canali, oltre a 330 metri di rete secondaria e 28 idranti soprasuolo. Tra le zone del sestiere interessate quelle della Bragora, di San Martin, dell'Arsenale, di Sant'Anna.
Il cantiere visitato ieri dal primo cittadino, invece, riguarda il quarto lotto, quarto stralcio della rete e prevede la posa di 1.700 metri di condotta principale, cinque attraversamenti di canale e l'installazione di 47 idranti. L'intervento consentirà di migliorare la copertura dell'area di Giardini Papadopoli, Malcanton, Ragusei, Cereri, San Sebastiano, Carmini attraverso nuove tubazioni e ulteriori colonnine lungo la rete esistente.