(AGENPARL) - Roma, 23 Luglio 2026 - Teheran alza di nuovo il tiro contro i governi europei che supportano le operazioni militari statunitensi. Durante un incontro con 25 ambasciatori e incaricati d’affari europei a Teheran, il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha lanciato un avvertimento netto: concedere basi o territorio alle forze armate americane equivale a entrare direttamente “nei ranghi degli aggressori”.
I nodi dello scontro diplomatico
- L’avvertimento di Teheran: Il viceministro Kazem Gharibabadi ha ribadito che l’Iran difenderà con decisione la propria terra e i propri interessi nazionali in questo nuovo ciclo di tensioni, criticando il coinvolgimento logistico di alcuni partner europei.
- Il caso Regno Unito e Bulgaria: L’affondo arriva dopo la decisione del primo ministro britannico Andy Burnham di confermare l’uso delle basi militari del Regno Unito per le operazioni contro l’Iran (sulla scia della linea tracciata dal predecessore Keir Starmer). A ciò si aggiunge il voto del Parlamento bulgaro a favore dello schieramento di aerei militari statunitensi alla base di Bezmer, mossa definita da Teheran — per voce del portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei — una chiara violazione della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.
- Le eccezioni: Non tutti i Paesi europei sono finiti nel mirino della diplomazia iraniana; Teheran ha infatti elogiato le “posizioni di principio” adottate da un piccolo gruppo di nazioni, tra cui la Spagna.
