(AGENPARL) - Roma, 22 Luglio 2026 - fiducia nello Stato"
"Sono passati 25 anni da quei giorni che hanno sconvolto l'Italia: il G8 di
Genova avrebbe dovuto rappresentare un momento di prestigio per il nostro
Paese e si è invece trasformato in un marchio d'infamia. Per le violenze
dei gruppi no global, che misero a ferro e fuoco la città, ma soprattutto
per una gestione inaccettabile dell'ordine pubblico: quanto avvenuto nella
scuola Diaz e nella caserma di Bolzaneto ha portato alla condanna
dell'Italia da parte della Corte europea dei diritti dell'uomo per la
violazione del divieto di trattamenti inumani e degradanti".
Lo ha dichiarato Giulia Pastorella, vicepresidente di Azione, intervenuta
alla Camera in occasione della commemorazione del G8 di Genova.
"Da quei fatti dobbiamo trarre un insegnamento fondamentale: evitare che i
cittadini perdano fiducia nelle forze dell'ordine, perché garantire
l'ordine pubblico è una delle funzioni essenziali dello Stato. Se questa
fiducia viene meno, si perde la fiducia nello Stato e nella democrazia.
Saremmo quindi di fronte a due scenari: se le forze dell'ordine sono
percepite come inefficaci, si diffonde l'idea pericolosa che ciascuno possa
farsi giustizia da solo, come dimostra il caso Roggero; se vengono
percepite come ingiuste ed eccessivamente violente, si arriva alla
ribellione contro di esse, come nel caso dell'Ice o di Fakir. Sono entrambe
derive molto pericolose. La memoria dei fatti di Genova e il cordoglio per
l'assassinio di Carlo Giuliani devono farci riflettere su questi delicati
equilibri, che in questo Paese, tra decreti sicurezza e manifestazioni
inopportune, rischiamo di perdere".
