(AGENPARL) - Roma, 17 Luglio 2026 - Mentre continua lo scambio di colpi militari tra Iran e Stati Uniti, la diplomazia internazionale tenta una mediazione. La Cina e il Pakistan hanno lanciato un appello congiunto rivolto a Teheran e Washington affinché pongano fine alle operazioni belliche e riprendano il dialogo.
L’appello di Wang Yi e Ishaq Dar
L’invito è emerso durante un incontro tenutosi a Shanghai tra il ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il suo omologo pakistano Ishaq Dar. I due rappresentanti hanno espresso forte preoccupazione per il rapido deterioramento della situazione, esortando le parti a “superare le difficoltà, eliminare le interferenze e riavviare i contatti”. L’obiettivo dichiarato è il raggiungimento di un accordo di pace globale basato sui negoziati, con il sostegno attivo della comunità internazionale.
La centralità del protocollo di Islamabad
Il ministro Wang Yi ha elogiato il ruolo svolto dal Pakistan come mediatore, definendo i risultati raggiunti nel protocollo d’intesa (MoU) di Islamabad come una conquista “vinta duramente”. Secondo il capo della diplomazia cinese, le disposizioni contenute nel memorandum rispondono agli interessi strategici delle parti coinvolte e alle aspettative globali di stabilità.
“La pace è a portata di mano; non possiamo permetterci di perderla ora”, ha avvertito Wang, richiamando tutte le parti all’adempimento degli impegni presi. Pechino ha ribadito la propria volontà di supportare il lavoro di mediazione pakistano e di continuare a operare per la de-escalation nell’area, dove le tensioni intorno allo Stretto di Hormuz restano altissime dopo sei giorni di attacchi di rappresaglia.
