(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2026 - Lunedì 20 la presentazione del libro al Museo civico archeologico
Un viaggio "fantastico" nel mondo della burocrazia e nell'immaginario paese di Etrulonia. È quello che propone Antonio Tedeschi con il suo libro "Piccole storie di incartamenti", frutto della sua esperienza professionale. La presentazione è in programma lunedì 20 luglio, alle 21,30, presso il Museo civico archeologico. Un viaggio nel quale si scopre che spesso la realtà, supera la fantasia… La scheda
In una piccola cittadina chiusa in se stessa, abituata a convivere con magnifiche ma trascurate opere d'arte, giunge Corradi, un giovane funzionario di buona cultura e di mentalità aperta. L'impatto è molto traumatico e non riesce a socializzare, anzi, pare che qualunque cosa faccia sia disastrosa. Pian piano impara a gestire gli uffici che di volta in volta gli vengono affidati e a interloquire con autorevolezza con il pubblico e i suoi superiori e ad essere apprezzato da tutti.
Ma non è questa la trama del libro: la trama narra delle piccole storie che vivono i diversi personaggi che il funzionario conosce sul luogo di lavoro, e vedremo man mano tutte le persone che, per un motivo o l'altro, irrompono nella scena dell'Agenzia di Etrulonia, una città immaginaria che condivide diversi aspetti con le piccole città toscane. Prima di svanire per sempre, tutti i personaggi sono raccontati con caratteristiche che li rendono indimenticabili. Vi è Aurelia, moglie di un illustre cattedratico; Mario Pizzo, che diventerà un eminente accademico; Simoni, il trionfo Simoni che lavora non più di due ore al giorno, il suo fido Pasqui, che lavora anche di meno, poi la Tramonti, che invece lavora molto di più ma pretende corrispettivi inenarrabili. Conosceremo i capiufficio, che si fanno protagonisti di piccoli ma memorabili episodi: i Direttori del piccolo ufficio dove lavora Corradi si avvicendano, badando quasi esclusivamente a seguire le loro passioni e ambizioni.
Appare infine Claudio Carini che sbaraglia il campo. Ma sono tantissimi i personaggi che si muovono nel piccolo universo dell'Agenzia, come se fosse un acquario variopinto pieno di pesci tropicali, dove i dispositivi elettronici più avanzati sono i telefax e i teledrin.
Questi personaggi sono messi a fuoco dal ragazzo venuto da fuori che osserva incredulo e sbalordito, quasi non crede ai propri occhi.
Le vicende sono tutte accumunate da un aspetto comune: le pulsioni erotiche che avviluppano uomini e donne e che talvolta li portano a trascurare la loro vita familiare, sociale e professionale. Ciascuno pensa di non averne mai abbastanza e vuole dominare sugli altri. Qualcuno vuole conquistare quante più prede possibile. Qualcun altro agisce in quel modo perché si sente irrimediabilmente di invecchiare. Qualcuno rinuncia alla propria dignità per cercare affetto oppure perché spinto da meri motivi venali.
Poi ci sono quelli che trovano realizzazione soltanto lavorando duramente con furore: per loro si spera che fuori dal lavoro abbiano delle soddisfazioni di vita.
Alla fine, anche l'umile funzionario diventa dirigente, e quasi suo malgrado si fa protagonista di una vicenda divertente che concluderà il racconto.
L'autore

