(AGENPARL) - Roma, 11 Luglio 2026 - "Anche i sindacati di polizia lo dicono chiaramente, siamo di fronte all'ennesima operazione di pura propaganda. I dati sulle nuove assegnazioni di agenti e assistenti presso le Questure e i Commissariati italiani, veicolati da parlamentari di maggioranza nelle diverse realtà locali, prima ancora che l'amministrazione ne desse comunicazione ufficiale, sono usati come una velina politica per intestarsi meriti che nei fatti non esistono". Lo dichiara il deputato Matteo Mauri, responsabile nazionale Sicurezza del Partito Democratico, commentando la denuncia del sindacato di polizia Silp.
"Il Partito Democratico – aggiunge l'esponente dem – ha chiesto ripetutamente al governo di fornire i numeri reali di quanti agenti vengono effettivamente assunti, ma soprattutto quanti cessano contestualmente da servizo. Questa domanda è rimasta senza risposta. E il motivo è semplice. Quei numeri racconterebbero una storia molto diversa da quella degli annunci e svelerebbero il bluff della maggioranza. Nella stragrande maggioranza delle province italiane, specialmente nelle grandi aree metropolitane, le nuove assegnazioni non compensano le uscite per pensionamento. Non si può chiamare potenziamento una misura che non incrementa di un solo agente la presenza sul territorio".
"Questo governo – conclude Mauri – ha costruito la propria narrazione sulla sicurezza a colpi di decreti, nuovi reati e conferenze stampa. Ma la sicurezza si garantisce con agenti in carne e ossa sulle strade, con organici adeguati, con contratti rinnovati e straordinari pagati in tempi certi. Su tutto questo il governo latita. Chiediamo che venga fornita al Parlamento una rendicontazione trasparente e ufficiale del saldo netto degli organici delle forze dell'ordine su base provinciale: assunzioni meno cessazioni dal servizio. Non ci fermeremo mai in qiesta nostra battaglia di trasparenza. I cittadini meritano risposte concrete, non slogan elettorali".