(AGENPARL) - Roma, 11 Luglio 2026 - ROMA – Una richiesta di maggiore attenzione alla sicurezza e al decoro urbano di Piazza Re di Roma è al centro dell’iniziativa promossa da Alessandra Verni, madre di Pamela Mastropietro, che ha annunciato di aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma per chiedere accertamenti sul mancato riscontro da parte delle amministrazioni competenti alle richieste avanzate nei mesi scorsi.
Secondo quanto reso noto dalla stessa Verni, l’iniziativa nasce dalla mancata risposta alle istanze inoltrate il 24 aprile scorso, con le quali era stata chiesta l’installazione di un sistema di videosorveglianza a tutela della piazza e dell’area verde che ospita la panchina rossa dedicata alla memoria della figlia, più volte oggetto di atti vandalici.
Sulla vicenda è intervenuto anche il Difensore Civico della Regione Lazio, Marino Fardelli, che avrebbe inviato diverse comunicazioni agli enti interessati, culminate in una nota indirizzata al Comune di Roma, al Municipio competente e agli uffici coinvolti, richiamando l’attenzione sulla necessità di fornire un riscontro alle richieste presentate dai cittadini e sul rispetto dei principi di buon andamento della pubblica amministrazione.
Al centro della richiesta vi è il rafforzamento delle misure di sicurezza in una zona che, secondo quanto evidenziato nell’esposto, sarebbe stata interessata negli ultimi mesi da episodi di vandalismo e degrado.
A sostegno della necessità di interventi, viene inoltre richiamata la recente diffusione sui social network di un video che mostrerebbe un’aggressione ai danni di una persona senza fissa dimora avvenuta proprio nell’area di Piazza Re di Roma, episodio che ha riacceso il dibattito sulle condizioni di sicurezza della zona.
«Non si tratta soltanto della tutela della memoria di Pamela, ma della sicurezza di tutti i cittadini e del diritto a ottenere risposte dalle istituzioni», sostiene Alessandra Verni, che invita le amministrazioni a intervenire con misure concrete per garantire maggiore controllo e tutela degli spazi pubblici.
La vicenda è ora all’attenzione delle autorità competenti, chiamate a valutare l’esposto presentato e gli elementi allegati dalla proponente.