(AGENPARL) - Roma, 10 Luglio 2026 - *"Mare Democratico", avviso Spiagge libere: 56 candidature dai Comuni
costieri pugliesi*
*Decaro: "Da qui a tre anni, al termine di questo percorso, tutti i Comuni
pugliesi avranno spiagge libere, accessibili e attrezzate. Il mare è nel
DNA dei pugliesi"*
Sono 56 su 69 i Comuni costieri pugliesi che hanno presentato la propria
candidatura agli Avvisi "Spiagge Libere", promossi dalla Regione Puglia
nell'ambito della strategia "Mare Democratico" per migliorare
l'accessibilità, la sicurezza, la qualità dei servizi e la fruibilità del
patrimonio costiero regionale.
Un risultato significativo, che testimonia l'ampia partecipazione dei
territori e il forte interesse delle amministrazioni locali nei confronti
di una misura pensata per sostenere la riqualificazione delle spiagge
libere e garantire un mare sempre più accessibile, sicuro e inclusivo.
Hanno partecipato alla misura i Comuni di Alessano, Alliste, Andrano, Bari,
Barletta, Bisceglie, Brindisi, Cagnano Varano, Carovigno, Castellaneta,
Castro, Chieuti, Corsano, Diso, Fasano, Galatone, Gallipoli, Giovinazzo,
Ischitella, Lecce, Lesina, Lizzano, Manduria, Manfredonia, Margherita di
Savoia, Maruggio, Massafra, Mattinata, Melendugno, Mola di Bari, Molfetta,
Monopoli, Morciano di Leuca, Nardò, Palagiano, Patù, Polignano a Mare,
Porto Cesareo, Pulsano, Racale, Rodi Garganico, Salve, Santa Cesarea Terme,
Squinzano, Taranto, Taviano, Torricella, Torchiarolo, Trani, Trepuzzi,
Tricase, Ugento, Vernole, Vico del Gargano, Vieste e Zapponeta.
Gli interventi finora ammessi restituiscono un quadro articolato dei
bisogni dei territori e della capacità progettuale espressa dalle
amministrazioni locali. I progetti riguardano, tra gli altri, la
realizzazione di passerelle e percorsi per facilitare l'accesso al mare,
torrette di avvistamento e strutture per il salvataggio, servizi igienici,
docce e spogliatoi, aree dedicate allo sport e ai bambini, strutture per
l'ombreggiamento e interventi di riqualificazione ambientale.
Tra i progetti presentati e già avviati alla fase istruttoria, a titolo
esplicativo, si evidenziano Monopoli, Alessano e Alliste, che hanno
proposto interventi per l'installazione di passerelle per agevolare
l'accesso all'acqua da parte di tutti. Squinzano ha previsto, oltre alle
passerelle, spogliatoi, deposito per le attrezzature e servizi di
assistenza. Brindisi ha candidato un progetto che comprende percorsi, un
campo da beach volley, una torretta di avvistamento e servizi igienici
accessibili alle persone con disabilità. Chieuti interverrà con torrette e
passerelle, Andrano con servizi igienici e docce, mentre Torricella ha
previsto la piantumazione di tamerici sul lungomare per la creazione di
nuove zone d'ombra.
"La Puglia nei prossimi mesi avrà 56 nuove spiagge pubbliche attrezzate –
dichiara il presidente della Regione, *Antonio Decaro* -. La spiaggia
pubblica per i cittadini non deve essere più un ripiego ma una scelta
perché nei prossimi anni noi vogliamo lavorare insieme ai Comuni per
offrire a tutti i pugliesi la possibilità di accedere a mare attraverso
spiagge o tratti di costa attrezzati con servizi, con presidi di salvamento
e inclusione ma totalmente liberi e gratuiti. Questo è un obiettivo che
caratterizzerà tutto il mandato. Il mare per i pugliesi è un diritto
naturale. Siamo la prima regione dell'Italia peninsulare per chilometri di
costa. Questo significa che il mare è nel DNA della Puglia e dei pugliesi e
noi dobbiamo lavorare affinché questa immensa risorsa naturale che abbiamo
sia sempre più accessibile, sicura e all'altezza di quello che i pugliesi
meritano. Il prossimo anno partiremo in anticipo con l'avviso per dare la
possibilità a tutti i comuni di partecipare. Purtroppo quest'anno i vincoli
burocratici ci impongono dei termini per la spesa. Ma contiamo del corso
degli anni di raggiungere tutti i comuni che si affacciano sulla costa
perché il mare deve essere democratico in tutta la Puglia".
La misura "Spiagge Libere" ha infatti una prospettiva triennale e la
Regione Puglia è già al lavoro per consentire, a partire dal prossimo anno,
una programmazione più ampia e tempestiva degli interventi. L'obiettivo è
pubblicare il nuovo Avviso nei primi mesi del 2027, indicativamente tra
febbraio e marzo, offrendo alle amministrazioni tempi adeguati per
programmare gli interventi, elaborare le proposte progettuali, presentare
le candidature e realizzare successivamente le opere.
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