(AGENPARL) - Roma, 10 Luglio 2026 - *COMUNICATO STAMPA* Tumore al seno, l'Ospedale di Molfetta potenzia la
diagnostica grazie alla mammografia con mezzo di contrasto
*La nuova tecnologia CEM (Contrast Enhanced Mammography) è stata donata
dall'associazione Doppia Elica e amplia la dotazione della Breast Unit
della ASL Bari *
*Molfetta, 10 luglio 2026* – Diagnosi sempre più accurate per il tumore al
seno, tempi più rapidi e un ulteriore potenziamento della rete senologica
della ASL Bari. L'Ospedale di Molfetta amplia la propria dotazione
tecnologica grazie al sistema CEM (Contrast Enhanced Mammography) con
iniettore, ossia la mammografia con mezzo di contrasto, donato
dall'associazione La Doppia Elica, impegnata dal 2017 in attività di
sensibilizzazione e prevenzione per la diagnosi precoce delle patologie
oncologiche femminili.
La direttrice sanitaria della ASL Bari, Rosella Squicciarini, ha
partecipato questa mattina alla presentazione del nuovo sistema
diagnostico, accompagnata dalla Direzione Medica di Presidio, dai
professionisti della Radiologia, dal personale sanitario dell'Ospedale di
Molfetta e da Angela Vestito, responsabile della UOSVD di Radiodiagnostica
Senologica dell'Ospedale San Paolo di Bari. All'iniziativa è intervenuto
anche il sindaco di Molfetta, Manuel Minervini.
La CEM è una metodica diagnostica di secondo livello che utilizza un mezzo
di contrasto iodato per evidenziare con maggiore precisione eventuali
lesioni della mammella. Indicata in specifiche situazioni cliniche come
valida alternativa alla risonanza magnetica, consente di ottenere immagini
ad elevata accuratezza diagnostica con tempi di esecuzione più rapidi e una
migliore tollerabilità per le pazienti. La nuova dotazione tecnologica
permetterà di ampliare l'offerta della Breast Unit della ASL, rafforzando i
percorsi di diagnosi precoce e di presa in carico delle donne.
«Questa donazione rappresenta un investimento concreto nella salute delle
donne e conferma quanto la collaborazione tra sanità pubblica e
associazionismo possa generare valore per tutta la comunità – *dichiara la
direttrice Squicciarini* –. L'ospedale di Molfetta continua a crescere,
rafforzando progressivamente la propria dotazione tecnologica e i servizi
dedicati alla prevenzione e alla diagnosi precoce. La nuova metodica CEM
amplia l'offerta della nostra Breast Unit e consentirà di rendere sempre
più accessibili esami diagnostici avanzati. L'avvio dell'attività sarà
accompagnato da un percorso di formazione e affiancamento del personale,
grazie alla collaborazione dell'équipe della Radiodiagnostica Senologica
dell'Ospedale San Paolo, così da garantire fin da subito elevati standard
di qualità e sicurezza per le pazienti».
«La mammografia con mezzo di contrasto rappresenta oggi uno degli strumenti
più efficaci della diagnostica senologica di secondo livello – spiega *Angela
Vestito, responsabile della UOSVD di Radiodiagnostica Senologica
dell'Ospedale San Paolo di Bari* –. Incrementarne la disponibilità
all'interno della rete aziendale significa offrire a un numero sempre
maggiore di pazienti un'indagine avanzata, caratterizzata da elevata
accuratezza diagnostica, tempi ridotti di esecuzione e migliore
tollerabilità rispetto alla risonanza magnetica, quando clinicamente
indicata. La nuova dotazione tecnologica consentirà un potenziale
incremento dell'offerta di questa metodica contrastografica, la cui
indicazione rimane affidata alla valutazione degli specialisti del team
multidisciplinare della Breast Unit, nell'ambito di un percorso diagnostico
personalizzato».
La Breast Unit della ASL dispone già di due centri di diagnostica
senologica di secondo livello, presso gli ospedali San Paolo e Di Venere,
entrambi dotati di mammografi predisposti per l'esecuzione degli esami CEM.
espresso la soddisfazione per il traguardo raggiunto: «Siamo orgogliosi di
consegnare al reparto di Senologia il sistema CEM e l'iniettore. È il
risultato di un impegno condiviso da tante persone che hanno creduto nel
progetto e hanno scelto di sostenere concretamente la prevenzione e la cura
del tumore al seno. Ci auguriamo che questa tecnologia possa contribuire a
offrire alle donne percorsi diagnostici sempre più tempestivi ed efficaci».





