(AGENPARL) - Roma, 9 Luglio 2026 - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di non poter escludere una ripresa di un conflitto militare su vasta scala con l’Iran, alimentando le tensioni in Medio Oriente dopo aver sostenuto che il cessate il fuoco tra Washington e Teheran non sarebbe più in vigore.
Parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One al termine del vertice NATO in Turchia, Trump ha risposto con un secco «Non lo so» alla domanda sulla possibilità di una nuova escalation militare. Ha tuttavia aggiunto che, qualora il confronto dovesse riaccendersi, gli Stati Uniti «vincerebbero molto rapidamente».
Le accuse all’Iran
Il presidente americano ha ribadito che Teheran avrebbe violato gli accordi che avevano portato al cessate il fuoco, sostenendo che gli Stati Uniti non intendono riaprire un dialogo con la Repubblica Islamica.
Trump ha inoltre affermato che Washington risponderà con forza a qualsiasi nuova azione militare iraniana.
«Li abbiamo colpiti duramente», ha dichiarato, aggiungendo che gli Stati Uniti avrebbero reagito con un rapporto di «venti a uno» rispetto agli attacchi ricevuti.
Navi da guerra nel Mar Arabico
Secondo quanto riportato da Fox News, che cita fonti interne, gli Stati Uniti hanno rafforzato la propria presenza militare nel Mar Arabico con circa venti navi da guerra e unità ausiliarie.
Tra queste figurerebbero i gruppi d’attacco delle portaerei USS Abraham Lincoln e USS George H.W. Bush, oltre al gruppo anfibio della USS Boxer, per un totale di circa 20.000 militari tra marinai e personale imbarcato.
Sempre secondo le stesse fonti, nella regione sarebbero operative complessivamente ventiquattro unità navali statunitensi, comprese quattro cacciatorpediniere dotati di missili guidati.
Obiettivi nello Stretto di Hormuz
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha dichiarato che le forze americane hanno effettuato ulteriori operazioni contro obiettivi iraniani con l’obiettivo di ridurre la capacità di Teheran di controllare lo Stretto di Hormuz, uno dei principali corridoi strategici per il commercio mondiale di petrolio.
Israele informato dei piani americani
Secondo l’emittente israeliana Kan, citata dall’agenzia russa TASS, Washington avrebbe informato preventivamente Israele dell’intenzione di avviare nuovi attacchi contro obiettivi iraniani.
L’emittente riferisce che le autorità israeliane sarebbero state messe al corrente delle operazioni prima dell’inizio delle azioni militari.
Scenario ancora incerto
Le dichiarazioni di Trump arrivano in un momento di forte instabilità nella regione, mentre la comunità internazionale continua a monitorare con attenzione l’evolversi della crisi. Al momento non vi sono conferme indipendenti su diversi aspetti delle operazioni militari e delle dichiarazioni riportate, mentre resta alta la preoccupazione per il rischio di un’ulteriore escalation che potrebbe coinvolgere l’intero Medio Oriente.
