(AGENPARL) - Roma, 7 Luglio 2026 - Rifondazione: "Si colpiscono i più deboli invece di affrontare i veri
problemi della città"*
«Apprendiamo con indignazione che, la sera del 6 luglio, ai giardini
pubblici della Spezia, alcune persone sono state sanzionate con una multa
di 200 euro per aver giocato a carte.
Se l'obiettivo dichiarato è il contrasto al degrado urbano, riteniamo che
ci si stia accanendo contro chi non rappresenta alcun pericolo per la
collettività, mentre restano irrisolti i problemi reali che affliggono la
nostra città».
È quanto dichiarano in una nota Luca Marchi e Massimo Lombardi,
rispettivamente segretario provinciale di Rifondazione Comunista e
consigliere comunale di Rifondazione Comunista/Spezia Bene Comune.
«Nella nostra città migliaia di lavoratrici e lavoratori immigrati, in
particolare provenienti dal Bangladesh, garantiscono ogni giorno il
funzionamento del comparto della cantieristica navale e di altri settori
essenziali dell'economia locale. Sono persone che svolgono lavori
durissimi, spesso con orari massacranti e in condizioni di precarietà, e
che troppo frequentemente subiscono discriminazioni nell'accesso ai
servizi, ai trasporti e agli spazi della città.
Colpire con sanzioni così pesanti chi, dopo una giornata di lavoro, si
ritrova in un giardino pubblico per trascorrere qualche ora in compagnia
significa scegliere ancora una volta la strada della repressione invece di
quella dell'inclusione e della convivenza.
Il degrado da combattere è un altro: è quello prodotto dalle disuguaglianze
sociali, dallo sfruttamento del lavoro, dalla precarietà, dal razzismo e da
politiche securitarie che individuano nei più deboli un facile bersaglio,
anziché affrontare le vere responsabilità del disagio urbano.
Una città democratica non si costruisce con le multe e con la
criminalizzazione della socialità, ma investendo nei servizi pubblici, nei
trasporti, negli spazi di aggregazione, nei diritti e nell'inclusione
sociale.
Non abbiamo timore di affermare che questo tipo di atteggiamento è di
chiaro stampo razzista. Non riusciamo a immaginare i numerosi agenti della
Polizia Locale intenti a multare gruppi di spezzini impegnati in una
partita a carte su un'aiuola.
Chiederemo, attraverso un'apposita interrogazione, se tali disposizioni
siano frutto di un'indicazione della giunta oppure siano state assunte
autonomamente dal Comando della Polizia Locale. E, francamente, non
sappiamo quale delle due ipotesi sarebbe più grave».