(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - fatti: mettiamo il capitale degli italiani al servizio delle famiglie"
Con l'approvazione definitiva in Senato, il Piano Casa del Governo Meloni
diventa pienamente operativo. Il provvedimento introduce misure
straordinarie e urgenti per incrementare l'offerta di alloggi a prezzi
accessibili, puntando sulla locazione a canone calmierato e sulla
rigenerazione urbana per rispondere ai bisogni di giovani coppie, studenti
fuori sede, genitori separati e anziani.
"L'approvazione in Senato segna il passaggio definitivo dalla fase
conoscitiva a quella operativa", ha dichiarato il Sottosegretario
all'Economia e alle Finanze, Lucia Albano, che presiede la Cabina di regia
per la valorizzazione degli asset pubblici. "La nostra non è una semplice
operazione immobiliare, ma una sfida identitaria: vogliamo che lo Stato
torni a fare il 'buon padre di famiglia', garantendo spazi accoglienti e a
misura d'uomo per chi serve la nazione, come il personale scolastico,
sanitario e le Forze dell'ordine".
Il Sottosegretario ha poi sottolineato l'importanza della nuova strategia
finanziaria: "Non puntiamo solo sulla spesa pubblica, ma su una governance
collaborativa tra istituzioni e privati. Attraverso il coinvolgimento di
soggetti come Invimit e Cassa Depositi e Prestiti, attiviamo strumenti
innovativi capaci di attrarre investimenti che altrimenti resterebbero
bloccati dall'incertezza. Rigenerare significa per noi restituire valore
pubblico a beni che sono di tutti, trasformandoli in luoghi di servizio,
socialità e nuova vitalità urbana".
Il decreto autorizza una spesa di 970 milioni di euro tra il 2026 e il 2030
per il recupero dell'edilizia residenziale pubblica e sociale, prevedendo
inoltre la nomina di un Commissario straordinario per coordinare gli
interventi e mappare i fabbisogni. Tra le misure di protezione sociale
spicca l'istituzione di un Fondo di garanzia per la morosità incolpevole,
con una dote iniziale di 22 milioni di euro per il 2026, a tutela delle
famiglie in difficoltà temporanea. A ciò si aggiungono i 100 milioni a
supporto dell'avvio del Fondo Housing-Coesione, gestito da Invimit SGR".
Questa imponente manovra poggia sulla solida base conoscitiva del
patrimonio immobiliare pubblico, che il Governo ha finalmente mappato in
modo completo. I dati aggiornati rivelano un capitale immenso composto da 3
milioni di immobili, di cui 1,3 milioni di fabbricati e 1,7 milioni di
terreni. Circa tre quarti di questi fabbricati sono di tipo residenziale e
commerciale, ma il dato più significativo è che il 9,5% risulta attualmente
non utilizzato. È proprio su questo bacino di asset inerti che il Piano
interverrà, trasformando edifici oggi vuoti in una risorsa strategica
nazionale per creare valore sociale, ambientale e culturale a beneficio
dell'intera collettività.