(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - trasformati in opere, servizi e innovazione per la città*
*Alla scadenza fissata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per la
conclusione della gran parte degli interventi, il Comune di Piacenza
traccia il bilancio di un programma che ha coinvolto praticamente tutti i
settori dell'Amministrazione comunale, trasformando oltre 74 milioni di
euro di investimenti in scuole, rigenerazione urbana, mobilità sostenibile,
innovazione digitale e nuovi servizi per la comunità.*
*Tarasconi:** "Da quando il Pnrr è partito tutto è cambiato: costi,
condizioni, contesto. Un lavoro senza precedenti, complimenti agli uffici.
I Comuni hanno dimostrato di essere in grado di gestire direttamente certe
partite senza l'intermediazione di altri enti: spero venga tenuto in
considerazione per il futuro"*
*Canessa: **"Progettare è solo il primo passo. La vera sfida è stata
mettere a terra i progetti con soluzioni spesso innovative per rispettare i
tempi. Senza l'impegno straordinario di tutti i settori dell'ente e senza
coordinamento avremmo perso i finanziamenti"*
Il 30 giugno ha segnato la scadenza fissata per la conclusione della gran
parte degli interventi finanziati dal *Piano nazionale di ripresa e
resilienza*, salvo le proroghe previste dalla normativa per specifiche
casistiche.
Per il *Comune di Piacenza* è il momento di fare il punto su uno dei più
rilevanti programmi di investimento pubblico degli ultimi anni.
Complessivamente sono *47 i progetti* attivati, per un valore di *oltre 74
milioni di euro*, che hanno interessato praticamente ogni ambito
dell'azione amministrativa: dall'edilizia scolastica alla rigenerazione
urbana, dalla mobilità sostenibile alla digitalizzazione dell'ente
comunale, fino agli interventi dedicati allo sport, alla cultura e ai
servizi sociali.
La grande maggioranza degli interventi ha raggiunto i target previsti entro
invece tra quelli che beneficiano delle proroghe previste dalla normativa
nazionale e saranno completati nei prossimi mesi.
«Il PNRR ha rappresentato una straordinaria opportunità di crescita per
Piacenza, ma anche una delle sfide amministrative più impegnative che il
Comune abbia mai dovuto affrontare – sottolinea la sindaca Katia Tarasconi
–. Molti di questi progetti erano stati avviati negli anni precedenti. Il
nostro compito, tutt'altro che semplice, è stato quello di portarli a
compimento, trasformando le risorse ottenute in opere e servizi concreti
per la città. Lo abbiamo fatto in un contesto profondamente cambiato
rispetto a quello in cui il PNRR è nato e in cui i vari progetti erano
stati avviati; un nuovo contesto segnato dall'aumento dei costi
dell'energia e delle materie prime, dalle conseguenze dei conflitti
internazionali e dalle difficoltà del mercato degli appalti. Anche per
questo siamo particolarmente soddisfatti del risultato raggiunto. Voglio
ringraziare amministratori, dirigenti, funzionari e dipendenti comunali:
dietro ogni opera conclusa c'è stato un enorme lavoro amministrativo e
tecnico che spesso i cittadini non possono vedere, ma che è stato davvero
determinante».
In molti casi l'Amministrazione ha dovuto aggiornare progetti, rimodulare
quadri economici, reperire risorse integrative e adeguare cronoprogrammi
per far fronte a condizioni profondamente mutate rispetto al momento in cui
gli interventi erano stati finanziati. Un lavoro complesso che ha richiesto
una costante attività di coordinamento e monitoraggio oltre, non di rado,
una buona dose di inventiva trovando soluzioni innovative senza le quali
non si sarebbero rispettati i termini particolarmente stringenti.
«La progettazione rappresenta solo il primo passo – osserva il direttore
generale del Comune di Piacenza, Luca Canessa –. La vera sfida è
trasformare i progetti in cantieri, i cantieri in opere concluse e le opere
in servizi per i cittadini. Il PNRR ha imposto tempi, modalità operative e
sistemi di controllo completamente diversi rispetto alla programmazione
ordinaria. Il raggiungimento dei target è stato possibile grazie a un
monitoraggio continuo, al lavoro integrato di tutti i settori dell'ente e a
un confronto costante con Ministeri, Regione Emilia-Romagna e soggetti
attuatori. È stata una sfida organizzativa senza precedenti, affrontata con
professionalità, competenza e grande spirito di collaborazione».
*Scuole: il più grande investimento sul futuro*
Una parte significativa delle risorse del PNRR è stata destinata al sistema
scolastico cittadino, con interventi che hanno interessato scuole
dell'infanzia, asili nido, mense scolastiche e nuove strutture educative.
Tra i principali investimenti figurano il *nuovo polo per l'infanzia di
Borgotrebbia (1,54 milioni di euro)*, la *nuova mensa della scuola Carella
(1,72 milioni di euro)*, la riqualificazione degli asili nido *Astamblam
(1,55 milioni di euro)* e *Girasole (2,40 milioni di euro)*, gli interventi
di efficientamento energetico, adeguamento sismico e manutenzione nelle
scuole 2 Giugno, Caduti sul Lavoro, Rodari e Sant'Antonio e la *realizzazione
della nuova scuola con palestra nell'area dell'ex Manifattura Tabacchi
(8,72 milioni di euro)*, destinata a ospitare il nuovo Istituto Comprensivo
7.
Complessivamente, gli interventi dedicati al sistema scolastico
rappresentano una delle componenti più rilevanti del PNRR cittadino e
contribuiranno a consegnare alle nuove generazioni edifici più sicuri,
sostenibili, efficienti e funzionali alle esigenze della didattica.
*Rigenerazione urbana: investimenti che ridisegnano la città*
Il PNRR ha rappresentato anche una straordinaria occasione per accelerare
alcuni dei principali interventi di rigenerazione urbana che stanno
cambiando il volto di Piacenza.
È stata completata la *bonifica dell'area ex Acna (9,07 milioni di euro)*,
è proseguita la trasformazione dell'ex Manifattura Tabacchi con la
realizzazione del nuovo edificio scolastico e di *143 alloggi di edilizia
residenziale sociale (5,69 milioni di euro)*, sono stati realizzati *14
nuovi alloggi (5,46 milioni di euro)* e riqualificati gli spazi pubblici
del quartiere PEEP Farnesiana *(1,34 milioni di euro)* ed è stato
recuperato *Borgo Faxhall (2,65 milioni di euro)*, destinato a ospitare il
nuovo Centro per l'Impiego dell'Agenzia regionale per il lavoro.
Beneficiano invece delle proroghe previste dalla normativa nazionale gli
interventi di *Porta Borghetto* e dell'*ex Laboratorio Pontieri*, opere
particolarmente complesse che saranno completate nei prossimi mesi.
*Mobilità, cultura e sport*
Il PNRR ha consentito di investire anche nella mobilità sostenibile, nella
cultura e nello sport, contribuendo a rendere Piacenza una città più
moderna, efficiente e attrattiva.
Tra gli interventi più significativi figurano il *rinnovo della flotta del
trasporto pubblico locale con dieci autobus elettrici e la
realizzazione della relativa **infrastruttura di ricarica* *(6,92 milioni
di euro)*, l'*efficientamento energetico del Teatro Municipale (490 mila
euro)*, la realizzazione del *nuovo impianto sportivo Calvino (2,52 milioni
di euro)* e la *riqualificazione del Palabanca (1,89 milioni di euro)*,
opere che hanno migliorato il patrimonio pubblico cittadino e
contribuiscono ad accrescere la qualità della vita e dei servizi offerti
alla comunità.
*Una pubblica amministrazione più moderna e digitale*
Il PNRR non ha finanziato soltanto opere pubbliche; ha accompagnato anche
un profondo processo di innovazione dell'ente.
Sono *18 i progetti* dedicati alla *digitalizzazione*, che hanno riguardato
l'implementazione di piattaforme come App IO e PagoPA, il rafforzamento
della cyber-security, la migrazione dei servizi digitali, la
digitalizzazione delle procedure amministrative, il potenziamento
dell'Anagrafe digitale e la formazione del personale sulle competenze
digitali.
Interventi spesso meno visibili rispetto ai cantieri, ma destinati ad avere
effetti duraturi sull'efficienza dell'ente, sulla qualità dei servizi
offerti ai cittadini e sulla capacità del Comune di affrontare con
strumenti sempre più moderni le sfide dell'innovazione.
*Il PNRR sociale: investimenti che diventano servizi*
Accanto alle opere pubbliche, il Piano ha prodotto risultati concreti anche
sul fronte dei servizi alla persona.
progetti per l'autonomia delle persone con disabilità del valore
complessivo di *oltre 530 mila euro*, *sei nuovi alloggi nella residenza
euro)*, che ha già iniziato ad accogliere i primi utenti.
Parallelamente sono stati attivati interventi di sostegno alla
genitorialità e di prevenzione della vulnerabilità familiare, rafforzati i
servizi domiciliari per prevenire l'ospedalizzazione, sviluppati percorsi
di supervisione per gli operatori sociali e potenziati i servizi di
assistenza domiciliare rivolti agli anziani sull'intero territorio
distrettuale.
Dietro questi interventi ci sono numeri che raccontano risultati concreti: *30
famiglie* coinvolte nei programmi di sostegno alla genitorialità, *12
300 utenti* assistiti attraverso la Stazione di Posta, *244 beneficiari*
dei servizi domiciliari finalizzati a prevenire l'ospedalizzazione, *100
anziani* raggiunti dai servizi domiciliari e dal telesoccorso e centinaia
di ore di supervisione dedicate agli operatori sociali dei tre distretti.
Il valore di questi progetti non si misura soltanto nelle strutture
realizzate, ma soprattutto nelle opportunità offerte alle persone e nel
rafforzamento della rete dei servizi del territorio.
*Un patrimonio che resterà alla città*
Il bilancio che il Comune traccia alla scadenza del 30 giugno è dunque un
bilancio positivo, fondato su risultati concreti.
La grande maggioranza dei progetti ha raggiunto i target previsti nei tempi
previste dalla normativa nazionale e saranno completati nei prossimi mesi,
consentendo di portare a termine un programma di investimenti che ha
profondamente trasformato la città.
«Il lavoro non si chiude con la scadenza del 30 giugno – conclude la
sindaca Katia Tarasconi –. Molti di questi interventi sono già entrati
nella vita quotidiana dei cittadini, altri saranno completati nei prossimi
mesi. Ma tutti lasceranno un segno visibile in città. Ci consegnano scuole
più moderne e sicure, quartieri rigenerati, una mobilità più sostenibile,
servizi sociali rafforzati e una pubblica amministrazione più efficiente.
Ma ci lasciano anche qualcosa di altrettanto importante: un patrimonio di
competenze, di capacità amministrativa e di collaborazione tra uffici che
rappresenterà una base preziosa per affrontare le sfide dei prossimi anni.
E lasciatemi dire una cosa fondamentale: il Pnrr ha dimostrato in modo
concreto che i Comuni sono in grado di gestire direttamente e autonomamente
certe sfide portandole a termine con successo nei tempi previsti. Per molti
non era affatto scontato. Sarebbe bene che se ne tenesse conto e che, anche
per altre "partite", si desse fiducia ai singoli Comuni, che sono le
istituzioni più vicine ai cittadini».