(AGENPARL) - Roma, 30 Giugno 2026 - *La Puglia approva la legge sul Sistema integrato di educazione e
istruzione dalla nascita ai sei anni. L'assessora Miglietta: "Riforma
attesa da tempo che mette a sistema i servizi educativi per l'infanzia nel
segno della continuità pedagogica"*
Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato il Disegno di legge n. 27
del 3 marzo 2026 che disciplina il Sistema integrato di educazione e
istruzione dalla nascita ai sei anni.
Il provvedimento segna una svolta nelle politiche educative regionali
perché, dando attuazione al Decreto legislativo n. 65/2017, promuove la
piena continuità pedagogica tra servizi educativi per la prima infanzia e
scuola dell'infanzia.
La riforma punta a superare le disuguaglianze territoriali, economiche e
sociali che ostacolano le pari opportunità di accesso ai servizi educativi.
La legge porta a compimento il passaggio delle politiche rivolte a minori
da zero a sei anni dal campo delle politiche sociali a quelle
dell'educazione e dell'istruzione. Si tratta di una trasformazione
culturale di grande impatto con cui si punta a garantire l'accesso ai
servizi non più solo come risposta a un bisogno sociale ma come diritto
universale dei bambini e delle bambine.
Tra le principali innovazioni figurano il riconoscimento normativo dei *Poli
per l'infanzia*, destinati ad accogliere bambine e bambini dai tre mesi ai
sei anni in un percorso educativo unitario; la disciplina dei *Coordinamenti
pedagogici territoriali*, chiamati a garantire la qualità e l'integrazione
del sistema; la *valorizzazione degli spazi educativi* come elementi
qualificanti del progetto pedagogico; il rafforzamento della *formazione
congiunta del personale educativo e docente*.
La legge recepisce quanto previsto dalle Linee pedagogiche per il sistema
integrato zerosei e dagli Orientamenti nazionali per i servizi educativi
per l'infanzia, che ribadiscono la centralità del progetto educativo
prescolare per lo sviluppo armonico dei bambini e delle bambine e delle
loro famiglie; inoltre, consente l'adeguamento della disciplina regionale
ai più recenti orientamenti nazionali in materia di servizi educativi per
l'infanzia, tra cui l'evoluzione legislativa sui titoli di studio che danno
accesso alle professioni educative.
"Con questa legge – dichiara l'assessora regionale alla Cultura e alla
Conoscenza Silvia Miglietta – portiamo a compimento una riforma lungamente
attesa che mette a sistema i servizi educativi per l'infanzia nel segno
della continuità pedagogica. Garantire servizi educativi di qualità fin dai
primi mesi di vita significa offrire pari opportunità di crescita,
sostenere le famiglie e rafforzare le politiche di contrasto alla povertà
educativa, intervenendo là dove si costruiscono le basi dello sviluppo
personale, culturale e sociale".
"Questa riforma – prosegue Miglietta – completa un percorso istituzionale
avviato nella precedente legislatura ed è frutto di un confronto tra tutti
gli attori che operano nel sistema dell'educazione e dell'istruzione per
l'infanzia a cui rivolgo un sincero ringraziamento. Un ringraziamento che
estendo alle forze politiche che in Commissione e in Aula hanno migliorato
la proposta di legge e agli uffici che hanno lavorato con grande impegno
per tradurre e attuare la volontà politica".
Con l'approvazione della legge regionale sul Sistema integrato di
educazione e istruzione da 0 a 6 anni, la Puglia rafforza il proprio
impegno nel costruire un sistema educativo integrato, inclusivo e di
qualità, riconoscendo l'accesso ai servizi educativi della prima infanzia
come un diritto universale e un investimento essenziale per lo sviluppo
delle nuove generazioni e della comunità pugliese.