(AGENPARL) - Roma, 24 Giugno 2026 - La Colombia ha voltato pagina. Abelardo De la Espriella, avvocato e volto nuovo della politica, ha vinto le elezioni presidenziali, ponendo fine a quattro anni di governo di sinistra sotto l’amministrazione di Gustavo Petro. Questo risultato non è un evento isolato, ma si inserisce in un macro-trend globale che vede l’elettorato orientarsi verso leader “outsider” e soluzioni di destra populista in risposta a crisi economiche, criminalità e insoddisfazione verso le élite tradizionali.

(Abelardo De la Espriella, neopresidente della Colombia, con il Senatore USA Bernie Moreno.)
Il verdetto delle urne e il programma di governo
Con il 49,66% dei voti, De la Espriella — soprannominato “El Tigre” — ha superato il senatore di sinistra Iván Cepeda, fermo al 48,70%. La vittoria segna una netta discontinuità politica:
- Piattaforma di sicurezza: Il neo-presidente ha costruito la sua campagna su una linea dura, promettendo di invertire la rotta rispetto alla strategia di sicurezza dell’amministrazione uscente.
- Priorità economiche: Il programma di governo punta a rafforzare il settore militare, espandere l’industria di petrolio e gas, ridurre la pressione fiscale e contrarre l’apparato statale.
- Contesto di insoddisfazione: De la Espriella ha capitalizzato il malcontento per la crescente insicurezza, la stagnazione economica e quella che ha definito un’eccessiva intrusione del governo nella vita del Paese.
L’asse con Trump e il blocco latinoamericano
La vittoria di De la Espriella è stata accolta con entusiasmo negli Stati Uniti. Il Presidente Donald Trump ha celebrato il risultato su Truth Social con un laconico ma eloquente “He Won, BIG!” e ha successivamente avuto un colloquio telefonico di congratulazioni con il neo-presidente.
La Colombia si allinea ora a un blocco regionale che vede protagonisti leader conservatori e anti-establishment:
- Argentina: Javier Milei, salito al potere con una piattaforma di deregulation e tagli alla spesa pubblica.
- El Salvador: Nayib Bukele, confermato nel 2024 grazie a una linea di estrema fermezza contro le bande criminali.
- Cile: José Antonio Kast, che ha impostato la sua leadership sulle preoccupazioni per immigrazione, criminalità e incertezza economica.
Un fenomeno globale: dalla democrazia avanzata all’Asia
L’ascesa di De la Espriella conferma che la spinta verso posizioni di destra populista non è un fenomeno limitato all’America Latina, ma una dinamica che attraversa le democrazie avanzate, guidata da un diffuso senso di sfiducia verso le istituzioni politiche consolidate.
- Europa: Il trend è evidente in Italia con Giorgia Meloni, in Francia con la crescita del Rassemblement National di Marine Le Pen, e in diverse nazioni come Germania, Paesi Bassi, Austria e Svezia, dove i partiti di destra hanno guadagnato terreno facendo leva su temi come l’immigrazione, la sicurezza nazionale e i valori conservatori.
- Asia: Anche in contesti asiatici si osserva una tendenza verso nazionalismi più assertivi e una leadership executive forte, come nel caso del Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi e del Presidente indonesiano Prabowo Subianto.
Il mandato di De la Espriella inizierà ufficialmente il 7 agosto. Tuttavia, il percorso si prospetta complesso. Il neo-presidente eredita infatti un Congresso diviso e un Paese spaccato. Inoltre, le sfide in termini di sicurezza e stabilità economica richiederanno risposte rapide. Infine, tali misure sono necessarie per soddisfare le aspettative di un elettorato che ha cercato in lui una rottura netta con il passato.
Crediti: Foto: Office of Bernie Moreno / Wikimedia Commons
