(AGENPARL) - Roma, 23 Giugno 2026 - *Al Circolo Golf Torino la competizione a squadre vedrà in azione i
campioni del DP World Tour in compagnia degli amateur, tra i quali anche
l'ex tennista Fabio Fognini. Nella Rolex Young Amateurs Pro-Am tanti
giovani golfisti in campo e successo del team di Mansell*
Con la Rolex Young Amateurs Pro-Am si è aperta la settimana di grande golf
internazionale che dal 25 al 28 giugno vedrà le stelle del DP World Tour
illuminare il Circolo Golf Torino. Martedì 24 giugno la Rolex Pro-Am farà
da prologo al DS Automobiles 83° Open d'Italia, portando in campo molti dei
protagonisti più attesi.
*ROLEX PRO-AM CON FABIO FOGNINI TRA GLI AMATEUR* – Alcuni tra i migliori
giocatori nel field dell'Open saranno in gara domani, 24 giugno, nella
Rolex Pro-Am che tradizionalmente anticipa l'apertura del torneo. In campo
27 squadre formate da un professionista e da tre dilettanti che
competeranno sulla distanza di 18 buche con formula "Tour Scramble".
Partenza shotgun, ossia con tutti i team che inizieranno alle ore 13
contemporaneamente dalle varie buche. Sarà l'occasione per vedere in
anteprima, tra gli altri, Luke Donald, Patrick Reed, Danny Willett, Joaquin
Niemann, Branden Grace, José Luis Ballester e sei italiani: Francesco ed
Edoardo Molinari, Renato Paratore, Matteo Manassero, Francesco Laporta e
Guido Migliozzi. Tra gli amateur l'ex tennista Fabio Fognini, miglior
giocatore italiano in singolare per 292 settimane, complessivamente per
cinque stagioni.
*LA ROLEX YOUNG AMATEURS PRO-AM AL TEAM DI RICHARD MANSELL – *Al Circolo
Golf Torino la Rolex Young Amateurs Pro-Am, competizione inedita per un
target giovane che ha anticipato la Pro-Am del mercoledì e ha aperto il DS
Automobiles 83° Open d'Italia, è stata vinta, con -36, dal team guidato dal
professionista britannico Richard Mansell insieme ai dilettanti Francesca
Ceriana, Bice Bettoni ed Edoardo Salvadori.
In seconda posizione, con -30, la squadra del professionista francese
Martin Couvra affiancato da Niccolò Guarducci Antinori, Giacomo Morelli e
Francesca Pompa. Stesso punteggio complessivo, ma con un parziale peggiore
nelle ultime nove buche, per il quartetto in terza posizione formato
dall'inglese Dan Bradbury insieme ai golfisti paralimpici Giulia Marabotti,
Matteo Faccioni e Cristiano Berlanda, quest'ultimo vincitore della Phoenix
Cup (la Ryder Cup paralimpica) con il Team Europe.
Nella cerimonia di premiazione della Rolex Young Amateurs Pro-Am sono
intervenuti: Elena Rusinenti, Direttore Marketing e Comunicazione Rolex
Italia. Vittorio Andrea Vaccaro, Consigliere Federale in rappresentanza
degli Atleti Professionisti; Giorgio Maria Roberto Tadolini, Presidente del
Circolo Golf Torino; Donato Di Ponziano, Events Operation Director
dell'Open d'Italia.
*FORMULA DI GARA E MONTEPREMI – *Il DS Automobiles 83° Open d'Italia vedrà
in azione 156 giocatori. Il torneo si disputerà sulla distanza di 72 buche,
18 al giorno, con taglio dopo 36 che lascerà in gara i migliori 65
di dollari, di cui 510.000 andranno al vincitore. Su iniziativa della
Fondazione Franco Chimenti, il migliore under 25 riceverà il "Memorial
Franco Chimenti Award" del valore di 25.000 euro e in aggiunta una
creazione in ceramica dell'artista Pietro Ruffo.
*UN FIELD DI GRANDE QUALITÀ* – Tre Major Champions, un ex numero uno
mondiale, sei giocatori della LIV Golf, undici vincitori stagionali sul DP
World Tour e i migliori italiani. E' il field di grande qualità del DS
Automobiles 83° Open d'Italia dove lo statunitense Patrick Reed, l'inglese
Danny Willett e Francesco Molinari, a segno in un torneo del Grande Slam, e
l'inglese Luke Donald, per 56 settimane leader mondiale e nominato per la
terza volta capitano del Team Europe di Ryder Cup, dopo aver vinto le
precedenti due, calamitano l'attenzione e, in particolare, l'azzurro che si
è già imposto per due volte (2006, 2016) nell'Open Nazionale.
Ma non sono i soli. Tanti altri possono contribuire a uno spettacolo che si
annuncia di ottimo livello tecnico e agonistico a iniziare dai membri della
Superlega Araba guidati dal cileno Joaquin Niemann, otto successi negli
eventi con montepremi da venti milioni di dollari, l'ultimo lo scorso
maggio (LIV Golf Korea), per proseguire con il sudafricano Branden Grace,
il giovane spagnolo José Luis Ballester, l'australiano Elvis Smylie, il
nordirlandese Tom McKibbin e l'iberico David Puig.
E non saranno da meno coloro che sono saliti sul gradino più alto del podio
nell'anno sul circuito continentale: il sudafricano Casey Jarvis, due
vittorie e il secondo (n. 5) più in alto nella Race to Dubai (ordine di
merito) dopo il leader Reed, il tedesco Freddy Schott, l'inglese Dan
Bradbury, lo statunitense Jordan Gumberg, l'austriaco Bernd Wiesberger (suo
l'Open nel 2019), lo svedese Mikael Lindberg, il sudafricano Yurav
Premlall, il giapponese Kota Kaneko, gli spagnoli Nacho Elvira ed Eugenio
Chacarra, oltre a Puig. Difende il titolo Adrien Saddier, 34enne francese
di La Roche-sur-Foron, e insieme a lui, a Molinari e a Wiesberger vi
saranno altri past winner quali il tedesco Marcel Siem (2024), il francese
Julien Quesne (2013, proprio al Circolo Golf Torino) e l'iberico Gonzalo
Overton, tornato a competere dopo un lungo stop per problemi fisici,
Charley Hoffman e Ryan Palmer, entrambi con una quaterna sul PGA Tour.
*GLI AZZURRI IN CAMPO* – Francesco Molinari, Edoardo Molinari, nominato per
la terza volta vicecapitano nella compagine continentale di Ryder Cup
(Irlanda 2027), che avranno il vantaggio di giocare nella loro città e sul
percorso dove sono cresciuti golfisticamente, Guido Migliozzi, Matteo
Manassero e Renato Paratore sono i cinque azzurri con successi sul DP World
Tour e che hanno l'esperienza per provare a conquistare un trofeo che manca
dal 2016. Però hanno possibilità di compiere l'exploit anche gli altri con
la 'carta' per circuito maggiore: Francesco Laporta, Gregorio De Leo,
Filippo Celli e Stefano Mazzoli, mentre sarà assente Andrea Pavan per
infortunio. A completare il gruppo dei 19 atleti italiani Lorenzo Scalise,
Jacopo Vecchi Fossa, Matteo Cristoni, Aron Zemmer, Alessandro Nodari,
Andrea Romano e Filippo Grossi, quest'ultimo entrato nel field attraverso
la qualifica, e i dilettanti Giovanni Binaghi (Monticello), che si è
imposto nel Campionato Internazionale d'Italia, Filippo Ponzano e Michele
Ferrero, entrambi tesserati per il Circolo Golf Torino.
*PER LA PRIMA HOLE IN ONE IN PALIO UN'AUTOVETTURA DS AUTOMOBILES – *Il
primo giocatore che metterà a segno una hole in one alla buca 16 (par 3,
183 mt) si aggiudicherà un'autovettura DS 7 messa in palio da DS
Automobiles, title sponsor dell'evento.
*L'OPEN TORNA IN PIEMONTE PER LA 14*ª* VOLTA – *La Regione Piemonte ha
ospitato l'Open d'Italia per 13 volte, l'ultima delle quali proprio al
Circolo Golf Torino nel 2014. Il Circolo Golf Torino nasce nel 1920 su
iniziativa di undici persone. Tanta volontà e passione negli anni della
ricostruzione dopo la Prima guerra mondiale. Prima sede nel basso Canavese,
vicino San Maurizio, nel pieno di una brughiera utilizzata anche per le
esercitazioni militari. Nel 1924 il "Torino" si affilia alla Federazione
Italiana Golf. Nel 1927 si sposta nel trotter di Mirafiori: nove buche in
condivisione con le corse ippiche. C'è bisogno di una location più
specifica, e quindi viene scelto il nuovo campo al Colle della Maddalena.
Ma quello vero arriva solo nel 1956, nell'attuale sede de "La Mandria",
parco regionale tra i più belli e affascinanti della pianura padana, già
riserva di caccia dei Savoia, a due passi dallo splendore barocco della
Reggia di Venaria Reale. Tra le tante pagine della sua storia golfistica si
ricorda l'Open d'Italia del 1999, organizzato e ospitato dal Circolo, sotto
l'illuminata presidenza dell'ingegner Sergio Pininfarina, il 70° Open
d'Italia Lindt del 2013 e il 71° Open d'Italia by Damiani del 2014 entrambi
sotto la presidenza di Lorenzo Silva, recordman di vittorie amateur e oggi
Presidente onorario del Circolo. Negli ultimi vent'anni si è assistito
all'incremento delle attività e alla nascita di un numero sempre maggiore
di campioni, crescita dovuta anche a una politica particolarmente attenta
al Club dei Giovani. Il palmarès del Circolo Golf Torino, il cui Presidente
è Giorgio Maria Roberto Tadolini, è il più ricco e titolato d'Italia. Nella
sua bacheca sono presenti tutti i trofei più importanti a livello
internazionale, così come quelli di tutte le gare e le competizioni
nazionali.
*EVENTI EXTRA GARA: INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO NELLA FAN ZONE*
La Fan Zone del Circolo Golf Torino sarà il teatro di numerose attività
pensate come appuntamenti quotidiani post-gara per unire lo sport al
lifestyle e alla cultura italiana.
*Giovedì 25 giugno (ore 17:30) – Talk Show – *La rassegna si aprirà con un
dibattito incentrato sulla connessione tra il mondo del golf e quello del





