(AGENPARL) - Roma, 14 Giugno 2026 - DAMASCO – Il presidente siriano Ahmed Al-Sharaa rompe il silenzio sulle tensioni regionali e respinge con fermezza le accuse di interferenza negli affari interni del Libano. Durante un incontro con i notabili della capitale, Al-Sharaa ha delineato una strategia basata sul rispetto della sovranità, annunciando al contempo il rinvio dei colloqui sulla demarcazione dei confini bilaterali.
Una demarcazione complessa Il dossier relativo ai confini è aperto fin dalla nascita dello Stato libanese. Al-Sharaa ha definito la questione “estremamente complessa” per due motivi principali:
- La questione delle fattorie di Shebaa: Il territorio resta sotto occupazione israeliana, rendendo impossibile una definizione chiara dello status tra Siria e Libano.
- Problematiche tecniche: La sovrapposizione delle popolazioni e delle aree di confine rende l’apertura del fascicolo in questo momento un rischio per la stabilità regionale.
Priorità alle relazioni economiche Damasco ritiene che la demarcazione non sia l’urgenza del momento. Secondo la presidenza siriana, i due Paesi devono concentrarsi sul rafforzamento della cooperazione economica e su progetti comuni per lo sviluppo. Il governo siriano dichiara di voler inaugurare una nuova fase diplomatica, fondata sull’interesse condiviso piuttosto che sulle ingerenze del passato.
La sfida dei rifugiati e la stabilità regionale Il presidente ha affrontato anche il tema dei profughi, ricordando la presenza di oltre 1,4 milioni di rifugiati siriani in territorio libanese. Al-Sharaa ha ribadito che la posizione di Damasco è chiara: la priorità resta la cessazione dei conflitti, il rafforzamento delle istituzioni statali e il sostegno alla stabilità regionale.
Un appello all’unità Sul fronte interno, Al-Sharaa ha invitato la popolazione siriana a mantenere l’unità. Nonostante le difficoltà residue dopo anni di conflitto, il presidente ha espresso ottimismo per la fase di ricostruzione che il Paese sta affrontando, sottolineando che il percorso verso la ripresa richiederà tempo e sforzi collettivi.
Fonte: prensa-latina
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