(AGENPARL) - Roma, 13 Giugno 2026 - Le recenti dichiarazioni del Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, trovano riscontro nella diffusione, da parte della stampa locale, di una bozza in 14 punti del protocollo d’intesa (MoU) con gli Stati Uniti. La natura dettagliata di queste informazioni delinea le condizioni poste dall’Iran per chiudere definitivamente le ostilità.
Gli obiettivi economici e la sovranità
Le richieste iraniane si articolano su direttrici precise. In primo luogo, l’aspetto finanziario occupa una posizione centrale. Il documento prevede lo sblocco immediato di 24 miliardi di dollari in fondi congelati, erogati in tranche legate alle fasi negoziali. A questo si aggiunge un piano di ricostruzione economica da almeno 300 miliardi di dollari. Parallelamente, Teheran esige la rimozione del blocco navale entro 30 giorni e la sospensione definitiva delle sanzioni petrolifere.
Geopolitica e nuove linee rosse
Il protocollo mira a una ridefinizione degli equilibri regionali. Viene richiesto il ritiro delle forze statunitensi dal perimetro iraniano e la riapertura dello Stretto di Hormuz sotto gestione locale. Un punto nodale riguarda l’agenda dei colloqui. L’Iran propone di limitare il perimetro negoziale al solo dossier nucleare, chiedendo di escludere definitivamente le discussioni sul programma missilistico e sul sostegno ai gruppi regionali.
La strategia comunicativa di Teheran
La diffusione dei dettagli da parte dell’agenzia Mehr, avvenuta con alcune ore di anticipo rispetto ai canali ufficiali della IRNA, conferma la natura di pressione negoziale di queste anticipazioni. L’obiettivo è definire il perimetro delle aspettative iraniane prima del confronto diretto.
La bozza punta a blindare l’accordo con una futura risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU per evitarne la revoca unilaterale. Tuttavia, le richieste avanzate — in particolare il ritiro delle forze USA — rappresentano istanze storicamente rigettate da Washington.
È evidente che questa lista riflette il massimale delle aspettative di Teheran. Resta da verificare la risposta statunitense, in un quadro dove la “vittoria” proclamata dai vertici iraniani si scontra con la complessità di un tavolo diplomatico ancora in fase di definizione.
Fonte: MNA (Mehr News Agency)
Crediti: Foto: © Hossein Zohrevand / Tasnim News Agency (licenza CC BY 4.0).
