(AGENPARL) - Roma, 11 Giugno 2026 - La Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati è stata teatro, nella giornata di ieri, di una significativa audizione dell’Ambasciatore di Cuba in Italia, Jorge Luis Cepero. L’incontro ha offerto l’occasione per un’analisi approfondita della tensione crescente tra L’Avana e Washington, focalizzandosi sulle ripercussioni geopolitiche delle recenti misure coercitive statunitensi e sulle implicazioni per il diritto internazionale.
Il punto dell’Ambasciatore: le criticità della politica di Washington
Nel suo intervento, l’Ambasciatore Cepero ha delineato il quadro di una politica di pressione “multidimensionale” attuata dagli Stati Uniti, che ha trovato nell’attuale amministrazione Trump un’ulteriore e drastica intensificazione. Il diplomatico ha ripercorso la cronologia delle frizioni storiche tra i due Paesi, definendo le attuali sanzioni — che includono restrizioni all’approvvigionamento energetico — come “misure coercitive unilaterali” che colpiscono direttamente la tenuta sociale ed economica dell’isola, violando i diritti fondamentali della popolazione.
Particolare attenzione è stata rivolta alle recenti iniziative giudiziarie avviate dalle autorità statunitensi nei confronti della leadership cubana, atti che L’Avana respinge come infondati e finalizzati a un’ulteriore destabilizzazione diplomatica.
La posizione dei legislatori italiani: verso una risoluzione congiunta
L’audizione ha innescato un dibattito trasversale tra le forze politiche italiane, con un richiamo unanime alla difesa dei principi del multilateralismo e dell’autodeterminazione dei popoli.
- Laura Boldrini (PD) ha evidenziato l’urgenza di un segnale politico netto: “Le misure attuali stanno configurando una vera tragedia umanitaria per il popolo cubano. È tempo che le forze politiche italiane convergano su una posizione comune di solidarietà e di sostegno al diritto internazionale.”
- Francesco Silvestri (M5S) ha sollevato un monito sulla tenuta della sicurezza nell’area caraibica: “Siamo di fronte alla necessità di denunciare la minaccia di un’escalation militare. Difendere Cuba significa difendere l’autodeterminazione, in un momento in cui la pressione delle forze navali statunitensi nell’area è tornata a livelli critici.”
- Giuseppe Provenzano (PD) ha infine ribadito il legame storico tra i due Paesi, insistendo sulla coerenza della politica estera italiana: “Le misure coercitive di Washington costituiscono un’evidente violazione dei pilastri della nostra dottrina internazionale. Il Parlamento deve agire tempestivamente con una risoluzione congiunta, prima che la situazione diventi irreversibile.”
La convergenza emersa tra i banchi di Montecitorio punta ora alla definizione di una risoluzione parlamentare che possa impegnare l’Esecutivo a promuovere, a livello europeo e internazionale, una posizione di mediazione diplomatica volta a contrastare le politiche di blocco economico, nel pieno rispetto della sovranità e del diritto internazionale.
