(AGENPARL) - Roma, 11 Giugno 2026 - aggiorna requisiti**
Da ventisei a quarantacinque anni si abbassa a 30 mila euro il tetto di
Isee richiesto. Giani e Monni: "L'esperienza toscana tra le più avanzate
in Italia". Nessun paletto economico per le donne che hanno scelto la
contraccezione dopo il parto o dopo una interruzione di gravidanza
/Scritto da Walter Fortini, giovedì 11 giugno 2026 alle 14:23/
La giunta regionale aggiorna le delibere sulla contraccezione gratuita e
per l'educazione sessuale. La soglia per l'accesso e la dispensazione di
pillola ed altri metodi contraccettivi scende da quattordici a tredici
anni, sia per le femmine che per i maschi: di fatto si tratta di una
omogeneizzazione rispetto alla platea di riferimento delle attività dei
Consultori giovani, che dal 2023 si rivolgono a ragazze e ragazzi dai
tredici ai venticinque anni.
settimane scorse. Il diritto alla contraccezione gratuita è riconosciuto,
a prescindere dal reddito familiare, fino a venticinque anni.
Da ventisei a quarantacinque rimane confermato la necessità di un
requisito anche economico: sarà offerta solo a chi ha un reddito inferiore
a 30 mila euro o un codice di esenzione. Fino ad oggi il tetto è era
36.151 euro. Rimane gratuita per i disoccupati.
Per accedere alle diverse misure occorre essere iscritti al servizio
sanitario nazionale, residenti o domiciliati in Toscana, compresi gli
stranieri temporaneamente presenti. Ne possono godere anche studentesse e
studenti, fino a 25 anni, iscritti all'Università degli studi di Firenze,
Università degli studi di Pisa, Università degli studi di Siena e
Università per stranieri di Siena, in possesso della carta unica dello
studente universitario della Toscana.
L'accesso alla contraccezione gratuita è garantito anche alla donne, da 26
a 45 anni, a prescindere dal reddito familiare, che entro dodici mesi dal
parto o entro ventiquattro dall'interruzione di una gravidanza abbiamo
scelto la contraccezione. Alle persone assegnate femmine alla nascita
(Afab) è garantito l'accesso alla contraccezione gratuita nelle diverse
tipologie.
La giunta intende attivare un gruppo di lavoro tecnico, per monitorare
l'applicazione delle delibera ed aggiornare l'elenco dei farmaci e dei
metodi contraccettivi gratuiti.
"La Toscana è stata la prima, nel 2018, ad attivare questa misura e
tutt'oggi rimane un'esperienza tra le più avanzate in Italia. Proseguiamo
nel solco di quella scelta con convinzione" sottolineano e commentano il
presidente della Toscana Eugenio Giani e l'assessora regionale alla sanità
e alle politiche sociali Monia Monni.
Altre Regioni anno infatti programmi di gratuità, ma non così estesi.
"Lo riteniamo un servizio importante – aggiunge Monni – e riteniamo
giusto garantire l'accesso gratuito a metodi contraccettivi, senza paletti
legati al reddito, fino a venticinque anni in modo da favorire scelte
informate e consapevoli".
La Regione organizza anche iniziative nelle scuole per la promozione
dell'educazione alla sessualità e all'affettività.
Per saperne di più consulta la pagine dedicata sul sito della Regione
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