(AGENPARL) - Roma, 9 Giugno 2026 - "Con la proposta di legge recante la riforma della disciplina delle persone scomparse e l'introduzione del nuovo Fascicolo per le Persone Scomparse affrontiamo una criticità reale del sistema. Oggi troppo spesso le denunce di scomparsa si muovono in uno spazio procedurale incerto: o vengono inserite in contenitori privi di effettivi strumenti operativi oppure si è costretti ad aprire procedimenti penali in assenza di una concreta notizia di reato. Il Fascicolo per le Persone Scomparse introduce invece uno strumento chiaro, moderno e rispettoso delle garanzie, che consente allo Stato di intervenire subito e in modo coordinato". Lo ha dichiarato Enzo Amich, deputato di Fratelli d'Italia e primo firmatario della pdl che è stata oggi presentata in conferenza stampa alla Camera. Tra i relatori, è intervenuta anche Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera. L'iniziativa, promossa dall'Onorevole Amich, nasce dall'esigenza di colmare una storica lacuna dell'ordinamento italiano nella gestione delle denunce di scomparsa: la fase immediatamente successiva all'allontanamento, nella quale la tempestività delle attività di ricerca e la conservazione degli elementi disponibili possono incidere sull'evoluzione del caso. Nonostante la disciplina vigente, resta aperto il tema del coordinamento procedurale con l'Autorità giudiziaria nei casi in cui, al momento della denuncia, non emerga ancora una notizia di reato. La proposta introduce il nuovo articolo 335-quinquies, istituendo presso la Procura della Repubblica un Fascicolo autonomo dedicato alle persone scomparse, distinto dal registro delle notizie di reato. Il Fascicolo per le Persone Scomparse è pensato, infatti, per consentire lo svolgimento di attività urgenti di ricerca, ricostruzione degli ultimi movimenti e conservazione delle fonti di prova, anche quando il caso non presenti immediatamente elementi tali da giustificare l'apertura di un procedimento penale ordinario. Tra i profili centrali del provvedimento rientrano la trasmissione immediata della denuncia alla Procura competente, l'acquisizione entro quarantotto ore delle immagini di videosorveglianza pubbliche e private pertinenti ai luoghi e agli orari dell'allontanamento, la possibilità di raccogliere dati e informazioni utili alla localizzazione della persona scomparsa e l'annotazione nel Fascicolo delle attività compiute dalle Forze di polizia, dalla Prefettura e dagli altri soggetti istituzionali coinvolti. La riforma prevede anche la possibilità, per i familiari e i loro difensori, di fornire elementi utili alle ricerche e di ricevere informazioni sullo stato delle operazioni.
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