(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - Il portavoce del Presidente Mahmoud Abbas, Nabil Abu Rudeineh, ha lanciato oggi un duro avvertimento riguardo al crescente pericolo rappresentato dagli attacchi dei coloni israeliani contro le comunità palestinesi in Cisgiordania.
La denuncia di Ramallah
Secondo la presidenza palestinese, l’escalation in corso non è un fenomeno isolato, ma una strategia sistematica. “Le autorità israeliane sono responsabili delle gravi conseguenze di questi atti – ha dichiarato Abu Rudeineh – compiuti sotto la protezione e il sostegno dell’esercito. Si tratta di una politica finalizzata a imporre fatti compiuti sul territorio per radicare l’occupazione”.
L’appello alla Comunità Internazionale
Il portavoce ha sottolineato come l’instabilità della regione sia destinata a perdurare finché non verrà raggiunta una soluzione giusta e definitiva, basata sulle risoluzioni internazionali. L’obiettivo rimane imprescindibile: la piena indipendenza dello Stato di Palestina, con Gerusalemme Est come capitale.
In questo quadro di forte tensione, la Presidenza ha rivolto un appello diretto alla comunità internazionale e, in particolare, all’amministrazione degli Stati Uniti: l’intervento deve essere immediato per costringere Israele a cessare le politiche aggressive e le attività di insediamento coloniale.
Un segnale di resistenza
La dichiarazione si conclude con un messaggio fermo rivolto alla popolazione: la volontà del popolo palestinese di rimanere sulla propria terra e di vedere riconosciuti i propri diritti nazionali resta intatta, nonostante le pressioni e le violenze.
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