(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - Nel corso della seduta del 4 marzo 2026, il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha risposto a due interrogazioni particolarmente rilevanti per il settore primario, entrambe legate alle dinamiche europee e alle difficoltà economiche che stanno colpendo le imprese agricole.
La prima interrogazione, presentata dall’on. Cavandoli (Lega), ha riguardato le iniziative che il Governo sta portando avanti in sede europea per garantire il pieno rispetto delle clausole di salvaguardia e del principio di reciprocità negli accordi commerciali relativi ai prodotti agroalimentari. Il Ministro ha ribadito che l’Italia continua a chiedere con forza che l’Unione Europea applichi controlli rigorosi sui prodotti importati da Paesi terzi, soprattutto quando questi utilizzano sostanze attive, fitofarmaci o standard produttivi non consentiti agli agricoltori europei. Lollobrigida ha richiamato la necessità di evitare distorsioni di mercato e concorrenza sleale, sottolineando che la reciprocità non è solo un principio politico, ma una condizione essenziale per tutelare la qualità, la sicurezza alimentare e la sostenibilità economica delle filiere italiane. Il Ministro ha ricordato anche le iniziative già avviate con la Commissione europea per rafforzare i controlli alle frontiere e per attivare, quando necessario, le clausole di salvaguardia previste dagli accordi commerciali internazionali.
La seconda interrogazione, presentata dall’on. Bignami (Fratelli d’Italia), ha posto l’attenzione sull’aumento dei costi di produzione che sta mettendo in difficoltà migliaia di imprese agricole. Lollobrigida ha illustrato le misure adottate sia a livello nazionale sia europeo per sostenere il comparto, richiamando gli interventi contenuti nel D.L. 63/2024, poi convertito nella Legge 101/2024, che ha introdotto strumenti urgenti per fronteggiare l’aumento dei prezzi energetici, dei mangimi, dei fertilizzanti e dei trasporti. Il Ministro ha ricordato anche le iniziative italiane in sede di Consiglio Agrifish, dove il Governo ha chiesto un rafforzamento dei fondi di crisi, una maggiore flessibilità nell’uso delle risorse PAC e un intervento europeo coordinato per stabilizzare i mercati agricoli. Lollobrigida ha inoltre evidenziato il lavoro in corso per sostenere le filiere più esposte, come zootecnia, ortofrutta e cereali, e per garantire liquidità alle imprese attraverso strumenti finanziari gestiti da ISMEA e AGEA.
Nel complesso, l’intervento del Ministro ha delineato una strategia che combina difesa del mercato interno, tutela della concorrenza leale, rafforzamento dei controlli e sostegni economici mirati, in un momento in cui il settore agricolo è chiamato a fronteggiare contemporaneamente pressioni internazionali, aumento dei costi e instabilità dei mercati. Lollobrigida ha ribadito che il Governo continuerà a portare avanti in Europa una linea ferma sulla reciprocità e sulla protezione delle filiere strategiche, mentre sul piano nazionale proseguiranno gli interventi per garantire redditività e continuità produttiva alle imprese agricole italiane.