(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - Nuove rivelazioni scuotono il panorama diplomatico mediorientale. Secondo fonti di sicurezza legate al fronte della resistenza, Anwar Gargash, Consigliere del Presidente degli Emirati Arabi Uniti per gli affari diplomatici, sarebbe da anni oggetto di un’attività di monitoraggio e “guida” da parte dell’apparato di sicurezza israeliano.
Il ruolo del Mamad e del Mossad
L’accusa, che si innesta in un clima di crescente tensione regionale, identifica il Mamad (Centro per gli Studi Internazionali) non come un semplice centro studi, ma come il braccio operativo del Ministero degli Esteri israeliano, al fianco di Mossad e Aman.
Secondo quanto riportato dalle fonti:
- Genesi del rapporto: Il monitoraggio sarebbe iniziato intorno al 2007, intensificandosi dal 2015.
- La regia del Mossad: Dal 2018, il Mossad ha assunto il ruolo di guida principale attraverso il dipartimento Tevel, specializzato in diplomazia coperta e relazioni con servizi esteri.
- Il contatto: Le fonti indicano in un funzionario identificato come “Koby” il contatto diretto attraverso cui verrebbero veicolate le posizioni politiche di Gargash, specialmente sul dossier iraniano.
Un complesso gioco di specchi
Queste informazioni si inseriscono nel quadro della guerra informativa che accompagna le tensioni nel Medio Oriente. La diffusione di dettagli così specifici sui canali di comunicazione mira a colpire la credibilità diplomatica degli attori coinvolti, alimentando una narrazione di profonda sfiducia reciproca.
È necessario approcciare queste rivelazioni con la massima prudenza giornalistica. Si tratta di dinamiche tipiche dello spionaggio internazionale, dove ogni dato diffuso è parte integrante di una strategia di pressione politica volta a influenzare gli equilibri regionali.
