(AGENPARL) - Roma, 3 Giugno 2026 - "Per AVS il no del governo al nostro emendamento non passerà sotto
silenzio. È un no che ha una rilevanza politica e storica enorme,
soprattutto rispetto a ciò che sta accadendo nel mondo. Il governo Meloni
ha deciso di voler reintrodurre il nucleare nel nostro Paese tra 10 o 15
anni, forse chissà quando. Bene: allora dica chiaramente agli italiani che
non ci sarà alcun uso militare del nucleare. Signor Ministro, perché avete
dato parere contrario al nostro emendamento? Lo dica al Parlamento
italiano, lo dica agli italiani: volete un uso esclusivamente civile del
nucleare o volete tenervi aperta anche la possibilità di un uso militare?
Bastava dire sì. Bastava accogliere un emendamento semplice, che non
metteva in discussione la vostra volontà — che noi non condividiamo — di
riproporre il nucleare in Italia. Chiedeva soltanto una cosa: limitare ogni
eventuale sviluppo al solo uso civile e bandire qualsiasi uso militare.
Il vostro no è un fatto estremamente grave e preoccupante. Perché, di
fronte a quello che sta accadendo nel mondo, dall'Iran al rischio di
proliferazione nucleare, tenere aperta anche solo una porta su questa
materia è inaccettabile. La storia non vi perdonerà un'ambiguità del
genere. Per questo chiedo al Ministro di rivedere il parere contrario, di
far votare l'emendamento e di chiedere alla maggioranza di sostenerlo. Se
intendete rintrodurre il nucleare, lo farete senza il nostro voto. Ma una
cosa deve essere chiara: l'Italia non può partecipare, oggi né tra 5 o 10
anni, a un ritorno del nucleare a uso militare".
