(AGENPARL) - Roma, 3 Giugno 2026 - “La XIII Commissione Agricoltura della Camera ha avviato l’esame di due proposte di legge che puntano a riordinare il settore della produzione e della vendita del pane, colmando un vuoto normativo che si trascina da anni. Parliamo di un prodotto che non è soltanto un alimento, ma un simbolo della nostra identità, delle nostre tradizioni e del senso di comunità. Per questo vogliamo introdurre regole chiare, tutelare i consumatori e valorizzare il lavoro dei panificatori”.
“Il punto centrale del provvedimento è la definizione rigorosa della dicitura ‘pane fresco’. Potrà essere chiamato così soltanto il prodotto ottenuto attraverso un processo produttivo continuo, senza congelamento, surgelazione o altri trattamenti finalizzati alla conservazione intermedia e senza l’impiego di additivi. Avendo avuto l’onore di essere stata nominata relatore di questo disegno di legge, già approvato dal Senato, seguirò con particolare attenzione il suo iter alla Camera”.
“Definire con precisione che cosa si intende per ‘pane fresco’ significa anche stabilire regole chiare per altri prodotti della panificazione in vendita al pubblico. Il pane precotto o surgelato continuerà, naturalmente, ad essere commercializzato, ma dovrà essere esposto in spazi separati e accompagnato da indicazioni ben visibili. L’obiettivo è garantire ai consumatori la massima trasparenza, consentendo loro di distinguere chiaramente il pane fresco artigianale da quello ottenuto da prodotti precedentemente congelati”.
“Si tratta di un provvedimento che tutela le caratteristiche del prodotto artigianale ma, allo stesso tempo, riconosce e valorizza il patrimonio di conoscenze, tradizioni e professionalità che sta dietro all’arte della panificazione italiana, a partire dalla disciplina della pasta madre e dalla salvaguardia delle produzioni tipiche dei territori. Vengono inoltre introdotti criteri rigorosi per la denominazione ‘100 per cento Made in Italy’, riservata ai prodotti realizzati con materie prime italiane e interamente lavorati nel nostro Paese”.
“La legge istituirà infine la ‘Festa del pane’, prevista per la prima domenica di maggio, con l’obiettivo di promuovere nelle scuole e nei Comuni la cultura di un prodotto che racconta l’Italia meglio di tanti slogan: il lavoro, le tradizioni locali e il senso di comunità”.
Lo dichiara in una nota l’onorevole della Lega Laura Cavandoli, relatore del provvedimento alla Camera.