(AGENPARL) - Roma, 29 Maggio 2026 - "Le affermazioni dell'avvocato Fabio Repici nei confronti della presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, sono di una gravità assoluta. Non si tratta di semplici dichiarazioni diffamatorie, ma di accuse concretamente calunniose, tanto più pesanti perché pronunciate da un avvocato. Tacciare la presidente Colosimo di depistaggio significa colpire non solo una persona, ma il lavoro serio, rigoroso e trasparente che la Commissione Antimafia sta portando avanti per fare piena luce sulle pagine più oscure della nostra storia repubblicana. La Presidenza Colosimo, a differenza di alcune esperienze del passato, ha assunto una posizione chiara e diretta, finalizzata esclusivamente alla ricerca della verità, anche attraverso l'approfondimento di atti e vicende che, per quanto emerso, erano stati imprudentemente archiviati. Esprimo quindi piena solidarietà personale all'On. Chiara Colosimo, ma la questione va oltre: è legittimo chiedersi quale gioco si voglia giocare con la storia e con la verità, soprattutto quando si tenta di delegittimare chi sta lavorando per restituire al Paese chiarezza e giustizia". Lo fa sapere in una nota il deputato di Fratelli d'Italia Giandonato La Salandra, componente della Commissione parlamentare Antimafia.
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